LA RISPOSTA CHIARA DELLA REGIONE DEVE ESSERE: PROROGARE PERSONALE RSA DI OSTUNI E CONTRATTI IN SCADENZA, ASSUMERE GLI AVENTI DIRITTO ALLE STABILIZZAZIONI ED IL PERSONALE SANITARIO E TECNICO PER LE SOSTITUZIONI, DARECRESPIRO A SANITASERVICE, RISOLVERE NODI ADI E HOSPICE.
Dopo settimane di allarmi e di denuncia fatte dalla CGIL, oggi le altre organizzazioni sindacali si risvegliano movimentiste. Ci meravigliamo come solo ora, dopo anni di un’amministrazione locale disastrosa, certe sigle sindacali si ridestino parlando oltretutto solo di difesa dei propri iscritti: noi riteniamo che il sindacato debba tutelare lavoratrici e lavoratori tutti.
Perso il loro vecchio riferimento che per anni ha demolito la professionalità del personale ASL Brindisi, assistiamo a un blocco delle assunzioni, delle proroghe e delle sostituzioni in corso da mesi, che ha già determinato disastri evitabili se si fosse intervenuti prima. La FP CGIL Brindisi aveva già indicato sin dai primi di agosto le conseguenze di questa scelta: contratti non rinnovati, reparti in bilico con mobilità d’urgenza, carichi di lavoro insostenibili e cittadini a rischio riduzione delle prestazioni.
La precedente amministrazione della Asl e l’effetto locale delle politiche nazionali che, dietro la propaganda della destra di governo sulla “sanità efficiente”, non assicura le risorse strutturali necessarie legata al blocco delle assunzioni e il congelamento di posti per infermieri e OSS in Puglia derivano da una crisi finanziaria nazionale che stringe i sistemi regionali.
Quando la promessa pubblica non incontra la realtà, la frustrazione si rovescia su chi sta in prima linea: infermieri, OSS, medici, tecnici e amministrativi. Lavoratori senza colpe diventano bersaglio di proteste e aggressioni. Questa è la ricaduta più grave della propaganda senza investimenti: trasformare il personale nel capro espiatorio della politica.
La FP CGIL Brindisi non accetta la gestione attraverso il rinvio delle assunzioni, il blocco delle proroghe e la precarizzazione, ancor meno l’uso della mobilità d’urgenza come toppa ordinaria che sposta solo le scoperture. La risposta deve essere concreta e immediata e parte dal personale della RSA di Ostuni (in scadenza il 30 settembre), garantendo il servizio pubblico a tempo determinato in scadenza nell’ASL Brindisi, dai lavoratori aventi diritto alla stabilizzazione, già chiamati per il 1° agosto e poi sospesi, dalla indispensabilità di sostituire il personale assente per malattia, maternità o lunghi periodi alle assunzioni stabili sul fabbisogno reale, risolvere il nodo ADI e facendo interventi concreti sull’Hospice di Mesagne.
Al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiediamo di far uscire Brindisi da uno stallo non normalizzabile anche attraverso, in tempi rapidissimi, l’insediamento del nuovo Direttore Generale, figura non più rimandabile per dare un indirizzo programmatico fermo alla gestione..
Luciano Quarta — Segretario Generale FP CGIL Brindisi
Valerio Aga FP CGIL Brindisi













































