È l’apice del Festival. È il giorno del Grande Cavallo in piazza! Promossa dal Comune di San Michele, Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Consorzio di Torre Guaceto, Tenuta Moreno, Ais Puglia – Delegazione di Brindisi e organizzato da Hortus Puglia Aps, la 24ª edizione del “Festival del Fico Mandorlato”, che come ogni anno sta portando a San Michele Salentino migliaia di persone. Nessuno infatti intende mancare ad un appuntamento tradizionale dell’Estate pugliese che, domani sera, domenica 30 agosto, vivrà i suoi momenti “ad altissimo coinvolgimento”.
A partire dal Cavallo di Troia e dallo spettacolo di teatro e danza con la regia di Giuseppe Ciciriello e la compagnia Creatura Dance Research, “Siamo tutti figli di Troia”.
“È stato e continua ad essere incredibile il riscontro dell’effetto che il Cavallo di Troia sta avendo ed è stato aldilà di ogni ragionevole aspettativa, perché esso, proprio come il Cavallo originario, va oltre il momento vicino e guarda lontano, perché l’obiettivo era all’interno di un progetto che riguarda anche la rigenerazione urbana e culturale – dice Pierangelo Argentieri, presidente di Hortus Puglia, che da 24 anni è il cuore del Festiva -. Il cavallo vuole stimolare la comunità a porsi delle domande, proprio a partire dal senso storico della vicenda del Cavallo di Troia, perché quel cavallo, in una piccola comunità come la nostra, in un periodo in cui anche i conflitti possono determinare elementi negativi, va visto con positività. Sicuramente dalla pancia del cavallo può uscire un gruppo di greci, che possono in qualche maniera distruggere una città, ma quel cavallo pone la necessità di interrogarsi sulla necessità di crescere e rigenerare”. “Pensiamoci bene – prosegue Argentieri -: i messaggi forti, come la distruzione, generano conseguenze positive, che hanno portato nuove e grandi cose, come è stata la nascita del mito fondativo di Roma. Nel nostro caso è già positivo l’interrogarsi sulla necessità di rigenerarsi e di cambiare – aggiunge -. Di ripartire con le radici solide di una cultura, che ci appartiene per ricostruire qualcosa di grande. In questo momento – ha concluso Argentieri – abbiamo tutti bisogno di metterci in discussione. E dunque, guardiamo al Cavallo, per rompere lo status quo, rimettersi in discussione, rigenerarsi, partendo soprattutto dalla storia per scriverne una più grande e più coinvolgente”.
E domani sera, dunque si inizia con “Siamo tutti figli di Troia”, performance che interseca i linguaggi del teatro, della danza e dell’arte figurativo scultorea, in un intreccio narrativo, che si sviluppa sul filo della vicenda della guerra di Troia, nel corso della quale i destini di uomini, Dei ed eroi, si mescolano, fino a giungere alla distruzione della città dalle alte mura e alla fine di un’era. Le voci di Giuseppe Ciciriello e Claudia Ligorio dialogano con le coreografie di Nicola Simonetti, a cui dà corpo la compagnia CREATURA Dance Research, portando lontano nel tempo e nello spazio quando, fuori dalle porte della città, i troiani videro solo il mare e un cavallo, un magnifico cavallo di legno, la fine di un’éra.
E dalle 22:00, poi, senza necessità di presentazioni, Antonio Castrignanò porta sul palco l’anima autentica del Salento, tra tamburelli, energia e musica popolare. E sarà festa grande, sarà Festival del Fico Mandorlato, col… Grande Cavallo in piazza.













































