“Falesia e rifiuti”: la lettera di una “turista meridionale”

Ero entusiasta di visitare la Bellissima Falesia  a Brindisi nei Pressi di Santa Lucia per le sue bellissime dune salvaguardate per la loro unica biodiversità purtroppo il mio entusiasmo è stato immediatamente spento e il rammarico e lo sconforto hanno preso il sopravvento, sentimenti nutriti dall’inciviltà di pochi che ammassano rifiuti dopo averli accumulati durante la giornata proprio lì nello stesso posto dove portano i propri figli costretti a giocare e fare il bagno tra mozziconi di sigarette interrati di continuo e rifiuti lungo i sentieri che permettono di raggiungere quel meraviglioso mare.

Il suggerimento di installare cartelli di salvaguardia, e “ricordare” che l’abbandono di rifiuti è pur sempre un reato nonché una pesantissima eredità che lasceremo alle generazioni future costrette a fare castelli di sabbia guarniti di quel mozzicone interrato che rimarrà lì ad accompagnare i castelli dei bambini  per altri 12 anni,dalla loro prima infanzia fino alle medie, quel bimbo ritroverà sempre lo stesso mozzicone,poiché il tempo medio di degradazione é di circa 12 anni  insieme agli altri 70 miliardi di mozziconi che vengono mediamente gettati ogni anno in Italia.

Un turista meridionale

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2 COMMENTI

  1. Caro “turista meridionale”, di questi tempi, del tuo “rammarico” e del tuo “sconforto”, sai, cosa ce ne facciamo? Ci arriverai da solo, speriamo, ad immaginarlo e, nel caso così non fosse, puoi sempre dirigere altrove le tue “istantanee attenzioni”. Comunque, buone vacanze e tante belle cose… …

    • No scusami ma non ho capito il tuo commento…bisogna essere fieri del disastro ecologico in cui versano le spiagge di Brindisi?Il tuo commento lascia davvero perplessi forse sarai contento di prendere il sole tra la spazzatura Bho!!!

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