Evasione, furti e possesso di armi: nei guai due soggetti

OSTUNI – Continua la capillare attività da parte degli agenti del Commissariato di Ostuni, i quali hanno portato a termine ben tre indagini.

I poliziotti ostunesi hanno tratto in arresto Francesco Cirasino, 33enne del posto, per il reato di evasione. Il soggetto, già arrestato nei mesi precedenti, si era già macchiato per ben due volte del reato di evasione. All’indomani del processo penale, è stato condannato alla pena di mesi 10 di reclusione che, dato il consistente curriculum criminale, gli viene imposto di scontare la pena agli arresti domiciliari.

Gli agenti si sono, poi, imbattuti in un altro intervento. Infatti, hanno anche sottoposto a controllo, in Viale Pola, un autovettura di grossa cilindrata, con targa bulgara, con all’interno 3 soggetti rumeni, compiutamente identificati, residenti in Ceglie Messapsfollagenteica. La conseguente perquisizione all’interno dell’abitacolo ha fatto rinvenire alcuni strumenti sospetti circa la possibilità di un loro impiego per fini illeciti. All’interno del porta oggetti della portiera lato conducente, è stato trovato uno sfollagente telescopico classificato dalla Legge come una vera e propria arma. Così, il soggetto, identificato in M.H., di 24 anni, dopo le formalità di rito, è stato denunciato per posso ingiustificato di oggetti o cose atti ad offendere e lo sfollagente veniva sottoposto a sequestro penale.

In ultimo, a seguito di denuncia da parte di un agricoltore ostunese, a cui gli era stato rubato un Fiat Doblò con all’interno l’attrezzatura da lavoro dal valore di circa 20 mila ero, gli investigatori hanno iniziato ad indagare. Così, dopo i dovuti controlli del territorio, in contrada Natalicchio, lungo la Ostuni-Francavilla Fontana, in un casolare abbandonato, hanno rivenuto il furgone rubato con ancora tutta l’attrezzatura da lavoro in un garage. Il tutto è stato riconsegnato al legittimo proprietario.

Redazione

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