Sarà la multinazionale farmaceutica Huvepharma ad acquisire lo stabilimento Euroapi di Brindisi. La firma dell’accordo potrebbe arrivare già nel prossimo mese di giugno. La notizia è stata comunicata ai lavoratori dai sindacati al termine di un incontro con i vertici della nuova azienda, svoltosi nei giorni scorsi.
Huvepharma, gruppo privato con sede a Sofia, in Bulgaria, opera nel settore dei farmaci per uso umano e veterinario ed è controllata dai fratelli Kiril e Georgi Domuschiev. L’azienda è presente in oltre 90 Paesi con siti produttivi in Bulgaria, Francia e Stati Uniti e dispone già di uno stabilimento in Italia, a Garessio, in provincia di Cuneo.
L’operazione rientra nel piano strategico “Focus-27” di Euroapi, spin-off di Sanofi, che prevede entro il 2027 la dismissione dei siti ritenuti meno strategici o meno redditizi, con l’obiettivo di concentrarsi su produzioni a maggiore valore aggiunto.
Sul futuro dello stabilimento brindisino restano tuttavia aperte le preoccupazioni sindacali. Filctem Cgil e Uiltec Uil chiedono garanzie sui livelli occupazionali, sulla continuità produttiva e sugli investimenti durante la fase di transizione.
La Uiltec pone inoltre l’attenzione sulle criticità tecniche presenti nei reparti di fermentazione e rifinitura, chiedendo interventi urgenti di manutenzione e bonifica, oltre a contestare le disparità economiche nelle indennità riconosciute alla squadra antincendio.
La Filctem ribadisce invece la contrarietà all’ampliamento della squadra antincendio tramite nomine unilaterali di personale non volontario e chiede il rispetto degli accordi sindacali già in vigore nel sito produttivo.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario cittadino del Partito Democratico e capogruppo consiliare Francesco Cannalire, che definisce avanzata la trattativa ma sottolinea la necessità di “garanzie blindate” su occupazione e volumi produttivi, per limitare il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali guardano ora ai prossimi tavoli convocati dalla task force della Regione Puglia, nei quali sarà discusso il nuovo piano industriale per il sito di Brindisi e il quadro degli investimenti previsti.












































