Emergenza Xylella e crisi agricola: la Giunta Comunale di Torre Santa Susanna approva la delibera n. 206 per il riconoscimento del Salento quale zona svantaggiata o aria di crisi agricola

Con l’atto approvato in data odierna, anche la Giunta Comunale di Torre Santa Susanna adotta ufficialmente la piattaforma FLAI-ALPAA e chiede a Governo Nazionale per il tramite della Regione Puglia il riconoscimento del Salento come “Area di Crisi Agricola” o “Area Svantaggiata”.

TORRE SANTA SUSANNA (BR), 21 settembre 2026 – La Giunta Comunale di Torre Santa Susanna ha approvato questo pomeriggio la delibera n. 206, un provvedimento cruciale e immediatamente esecutivo volto a contrastare la crisi strutturale senza precedenti che dal 2013 colpisce l’olivicoltura salentina. Il fenomeno del disseccamento provocato dalla Xylella fastidiosa ha già distrutto oltre 20 milioni di alberi, compromettendo irreversibilmente il 40% della superficie agricola regionale, con un collasso occupazionale, economico e sociale che richiede risposte straordinarie.

Con questo atto formale, la Giunta Comunale sposa integralmente la piattaforma sindacale di FLAI Puglia e ALPAA Puglia, assumendo il ruolo di portavoce di una battaglia storica per trasformare una catastrofe ambientale in una grande opportunità di rilancio strategico e culturale per il mondo rurale.

Le richieste chiave: fiscalità di vantaggio e misure straordinarie.

Attraverso la delibera n. 206, il Comune di Torre Santa Susanna chiede formalmente al Governo nazionale, per il tramite della Regione Puglia, il riconoscimento dell’intero Salento come “Area Svantaggiata” o “Area di Crisi Agricola”, operando in deroga ai criteri vigenti dell’Unione Europea (Reg. UE 1305/2013), considerati ormai inadeguati a rappresentare la natura sistemica e cumulativa della crisi in corso.

Il provvedimento impegna le istituzioni superiori ad attivare interventi strutturali e urgenti su più fronti:

Sostegno ai piccoli produttori e ai frantoi: Tutela del reddito delle famiglie, agevolazioni fiscali e contrasto al lavoro sommerso per difendere i piccoli proprietari che rappresentano l’80% del tessuto agricolo locale.

Infrastrutture e ambiente: Interventi strutturali contro la crisi idrica, la salinizzazione dei suoli e la prevenzione degli incendi boschivi.

Transizione energetica e tutela del suolo: Promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili per abbattere i costi delle aziende, contrastando al contempo l’installazione selvaggia di impianti fotovoltaici a terra che sottraggono suolo fertile senza finalità agricole.

Contrasto allo spopolamento: Potenziamento dei servizi di prossimità nelle aree interne e rurali per trattenere i giovani sul territorio.

L’impatto sul territorio di Torre Santa Susanna

La crisi della filiera olivicola ha colpito duramente anche la comunità di Torre Santa Susanna, provocando la perdita di un immenso patrimonio agricolo e paesaggistico. La Giunta ha evidenziato come questo fenomeno rischi di danneggiare gravemente anche il settore turistico locale, che negli ultimi anni ha vissuto un trend di crescita significativo proprio grazie alla valorizzazione e al recupero di strutture rurali storiche come trulli, lamie e masserie.

I prossimi passi istituzionali

In virtù dell’immediata esecutività dell’atto, il documento viene trasmesso immediatamente alla Presidenza della Regione Puglia e all’Assessorato regionale all’Agricoltura affinché sostengano l’istanza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) e la Commissione Europea. L’atto sarà inoltre inviato a tutti i parlamentari e consiglieri regionali eletti nel territorio, ai sindaci della provincia di Brindisi e alle sigle sindacali e di categoria coinvolte.

Con questo provvedimento, l’Amministrazione Comunale ribadisce che la difesa del lavoro agricolo è, prima di tutto, la difesa dell’identità, della biodiversità e del futuro della comunità di Torre Santa Susanna.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO