Dopo le visite dei Ministri De Vincenti e Bellanova cala il silenzio sui finanziamenti per Brindisi. Tra i progetti c’era un Hub dell’Innovazione alla Cittadella da 18 mln

BRINDISI – Sono passati oramai 10 mesi da quando il Ministro per la Coesione Territoriale ed il Mezzogiorno Claudio De Vincenti e la Vice-Ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova vennero a Brindisi per discutere del possibile finanziamento dei progetti presentati dall’Asi e dell’Autorità di Sistema Portuale.

In quell’occasione De Vincenti annunciò che si stava lavorando: per accelerare le procedure di valutazione dei progetti di potenziamento del porto, con particolare interesse per quello che prevede il banchinamento del pontile del Petrolchimico e di Costa Morena Est, con relativi dragaggi e realizzazione della cassa di colmata (fondi poi giunti grazie al Tavolo delle Aree Logistiche Integrate); sui 25 milioni di euro già stanziati per il risanamento ambientale di alcune aree della zona industriale, che saranno gestiti dal Ministero per l’Ambiente attraverso la Sogesid (non più, dunque, dal Comune), e ciò dovrebbe comportare uno snellimento dell’iter (9 milioni sono stati da poco sbloccati e sono giunti alla Regione); sulla Cittadella della Ricerca, per il cui potenziamento De Vincenti preannunciò che era in corso uno studio di fattibilità dell’Enea (bando poi indetto ed al quale ha partecipato il Comune di Brindisi, arrivando secondo; si confida adesso nella giustizia amministrativa per ribaltare l’esito); sul progetto del Parco industriale integrato, che servirebbe a mettere a sistema quelle utilities e facilities che potrebbero rendere più attrattiva l’area industriale brindisina e più competitive le aziende che vi operano.

Si disse che a coordinare il tavolo di lavoro in seno al Ministero dello Sviluppo Economico sarebbe stata la Vice-Ministro Bellanova e che entro un mese da quell’incontro si sarebbero tirate le somme.

Prima ancora, nel maggio del 2017, l’allora Ministro De Vincenti fece visita alla sede dell’Asi, ed in quella occasione gli furono presentati anche i progetti riguardanti la piastra logistica integrata retroportuale, oggetto di un altro convegno promosso dall’Asi alla presenza della Regione, la quale in quell’occasione si disse perplessa sulle possibilità di finanziamento dell’intervento; il recupero a fini di attività retroportuali dell’area dell’ex carbonile di proprietà dell’Enel, sulla quale sono state già effettuate le operazioni di bonifica; un parco di torri minieoliche; l’utilizzo di aree produttive dell’area Sin già assoggettate a caratterizzazione ed investigazione ambientale risultate per gran parte scevre di inquinanti, eccetto che per la falda idrica o per alcuni punti specifici del terreno (“hot spot”); un Hub della conoscenza e dell’innovazione (dal costo di 18 mln) da far sorgere nella Cittadella dellla ricerca, che vedrebbe così triplicare il numero del personale qualificato operante al suo interno

Come noto, poi, si è atteso l’esito delle urne del 4 marzo. Adesso si aspetta di capire se il nuovo Governo giallo-verde sarà interessato a proseguire il lavoro dei suoi predecessori ed a concretizzare quelli che – perlopiù – sono rimasti progetti sulla carta.

Andrea Pezzuto
Redazione
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