Al gestore della spiaggia…
il suo comportamento e a dir poco sgradevole,considerando per altro che i disabili in sedia a rotelle,avrebbero un tantino di difficoltà nel defecare sulla sabbia o, come sostiene lei, causare danni alla spiaggia che le è stata affidata come gestione!
Detto quanto,caro gestore (il nome rimane un mistero almeno per me), si ricordi che,molto spesso la buona educazione è sinonimo di civiltà,e mai gli stessi operatori avrebbero accettato che i loro ragazzi, avessero agito in quel modo!
Nel caso in cui stesse pensando di porgere le sue scuse,personalmente,mamma di un disabile,la lascio con lo stesso beneficio del dubbio, il quale lei menziona durante la sua stessa dichiarazione…
“Sa cosa è e come vivono i disabili e le loro famiglie? E’ al corrente di quanto danno ha causato psicologicamente? Si è reso conto del dispiacere e delle offese gratuite che lei ha ‘regalato’ a questi nostri figli? Forse, carissimo, lei farebbe bene a modificare il nome del Lido in “Lido della discriminazione”. Questo è quanto, rimaniamo in attesa di eventuale conferma da parte del Questore!
Rita Dell’Erba












































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Gent.le Sig.ra Dell’Erba,
noi non abbiamo mai parlato di “defecare sulla spiaggia” e la preghiamo di non attribuirci parole mai pronunciate. Come già detto, il problema della pulizia è sorto all’interno dei bagni. Sicuramente questo increscioso evento è frutto di una incomprensione e di uno spiacevole incrocio di eventi, ma prima di insultare bisognerebbe comprendere meglio i fatti. Ribadiamo il nostro dispiacere e ci scusiamo per il fraintendimento che si è creato.
Detto questo, ribadiamo ulteriormente che anche le parole attribuiteci dal Sig. Tony Muscio non sono state pronunciate da noi in quanto, non essendo originari di Brindisi o dintorni, non saremmo stati in grado di parlarne il dialetto.
Infine sottolineiamo ancora che tra i cabinanti del lido ci sono famiglie con ragazzi disabili che da tantissimi anni scelgono di venire da noi, pertanto se il nostro lido fosse veramente così discriminante come lei dice, non credo che queste famiglie sceglierebbero ancora di venire da noi.
Infine, visto che si continua a parlare impropriamente di noi, ma senza conoscerci, invitiamo lei, suo figlio e chiunque voglia, a venire a trovarci presso il lido e a parlare con noi, ma soprattutto con quelle mamme che hanno un figlio disabile e da anni scelgono di venire a Lido del Sole, perché da noi si sentono come a casa.
Nella speranza che la redazione di Newspam, le faccia pervenire il nostro messaggio, le porgiamo cordiali saluti.
Lido del Sole
Dico solo che mi farà molto piacere se le cose si sistemeranno cordialmente e si chiarirà questa
“Incomprensione ” che sta danneggiando tutti ,in primi quei ragazzi . Stringetevi la mano come si fa fra galantuomini .
Gent.le Signora, come da accordi telefonici presi,lunedì ci incontreremo alla presenza del presidente della cooperativa,sicura della vs collaborazione e certa che tutto sarà chiarito nel migliore dei modi.
Intanto,colgo l’occasione ,per ringraziarla,per essersi messa in contatto con me…