Dicembre: croce e delizia… arriva la gratifica natalizia!

tredicesima

Non è una buona notizia per i datori di lavoro. Infatti sta per arrivare, proprio come l’inizio di un campionato di calcio, l’obbligo di erogare la tredicesima mensilità.

Incuriosito di come sia nata questa ulteriore mensilità scopro che nel 1937 l’allora Governo, volle riconoscere un “regalo” ai dipendenti da imprese industriali.

Dopo qualche anno, giusto come cenno storico, precisamente nel 1946, divenne obbligatorio riconoscerlo a tutti i lavoratori subordinati, senza distinzione alcuna fra contratti a tempo indeterminato e determinato.

Da allora,  gli italiani si sono“affezionati” a questa ricorrenza tanto desiderata per tutto l’anno, perché l’introito supplementare può significare per alcuni un salvadanaio, ma per tantissimi la possibilità di soddisfare delle necessità in un periodo sentito come il Santo Natale.

La modalità di calcolo è disciplinata dai vari contratti collettivi ma per tutti valgono alcune regole strutturali:

– non sono riconosciute le detrazioni per lavoro dipendente né per carichi familiari;

– non si corrisponde l’assegno per il nucleo familiare;

– si corrisponde in base alla retribuzione globale di fatto percepita;

Per retribuzione globale di fatto si  intende il trattamento economico composto da elementi percepiti in modo continuativo e di ammontare determinato (PER ESEMPIO la paga o la retribuzione base) oltre ad eventuali incentivi, premi produzione ed altri riconoscimenti in qualsiasi modo denominati.

La tredicesima mensilità, è definita una retribuzione differita: infatti ciascun lavoratore matura tale istituto contrattuale per ciascun mese o frazione di esso superiore ai 15 giorni di effettivo lavoro e non solo. Si dice differita perché è elargita dal datore di lavoro nel mese di dicembre.

La legge non prevede una data specifica entro la quale il datore di lavoro deve assolvere al pagamento sebbene  tantissimi contratti collettivi oramai fissano una data.

Durante il percorso lavorativo, possono verificarsi delle assenze  che devono essere valutate ai fini della maturazione della mensilità in questione.

Le assenze per congedo matrimoniale, ferie, festività, preavviso non lavorato, permessi riduzione orario (Rol) rientrano senza dubbio nella computabilità.

Si possono verificare altresì casi di assenze per le quali è previsto un intervento – dal punto di vista economico –  da parte degli Istituti Previdenziali, i quali si accollano una parte della maturazione della tredicesima sulla base di dati economici a loro trasmessi dai datori/Consulenti.

I trattamenti a carico dell’istituto previdenziale è anticipato da l D.L. che successivamente andrà a recuperare compensando con le somme dovute a titolo di contributi.

Quelle maggiormente interessate alla questione sono:

– assenze per malattia, congedi maternità/paternità, infortunio per inabilità temporanea, cassa integrazione ordinaria e straordinaria (per questa tipologia di assenza sarebbe necessario approfondire il discorso che in grandi linee, riguarda il tipo di sospensione se a zero ore o ad orario ridotto…) allattamento, permessi retribuiti per familiari con handicap ma anche – giusto per ricordarlo – il richiamo alle armi.

Poiché si tratta di tipologie di assenza che comportano, come sopra detto, il pagamento del trattamento economico a carico degli istituiti previdenziali, il datore di lavoro o il consulente del lavoro determineranno la differenza al fine di garantire la retribuzione netta che sarebbe spettata al lavoratore se fosse stato presente per tutto l’anno.

La tredicesima NON MATURA nei casi di: congedo parentale, malattia/infortunio (oltre i limiti previsti dai contratti), malattia del bambino/a, sciopero, aspettative e permessi non retribuiti ed anche le assenze ingiustificate 

La tredicesima mensilità è utile al calcolo del trattamento di fine rapporto è assoggetta al calcolo dei contributi previdenziali e il suo relativo imponibile fiscale è assoggettato alle trattenute Irpef.

Una riflessione infine: la mia prima tredicesima fu pari a £ 15.000 mi sentii ricco. Ma per caso fu inventata per far sentir ricchi i lavoratori dipendenti? Intanto però i Datori di lavoro accantonano?…

Rag. Giancarlo Salerno

Via Giovanni XXIII n. 13/B

Cell. 347/6848604

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