Il gip del tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, ha emesso nei giorni scorsi un’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla compagna nei confronti di un uomo di 38 anni residente a San Pietro Vernotico, con applicazione del braccialetto elettronico.
Il provvedimento cautelare è stato disposto nell’ambito di un’indagine per presunti maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna, una donna di 36 anni, madre dei tre figli avuti dalla coppia.
L’uomo, assistito dall’avvocato Domenico Valletta, si è presentato alla stazione dei carabinieri di San Pietro Vernotico prestando il consenso all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo. In caso di rifiuto, la misura avrebbe potuto essere sostituita con una forma di custodia cautelare più restrittiva.
L’ordinanza è scaturita dalla denuncia presentata dalla donna ai carabinieri della locale stazione, assistita dall’avvocato Ilaria Baldassarre, nella quale avrebbe riferito episodi di presunti comportamenti vessatori e di violenza psicologica.
I militari dell’Arma, diretti dal luogotenente Vincenzo Corianò, hanno avviato gli accertamenti che hanno portato il pubblico ministero Pierpaolo Montinaro a chiedere l’applicazione della misura cautelare, poi disposta dal gip.
Si ricorda che la persona sottoposta a indagine è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.












































comportamenti vessatori ?
Del tipo ” a che ora è pronta la cena, cara ?”