BRINDISI – Un ponte tecnologico che unisce il passato glorioso della città e le ambizioni dei suoi giovanissimi cittadini. The steam team, la squadra di robotica dell’Istituto Comprensivo “Santa Chiara”, plesso Pacuvio di Brindisi, è appena rientrata dalla città di Palermo, dove ha rappresentato il territorio nella finale nazionale della FIRST® LEGO® League Challenge.
Il team brindisino, reduce da una brillante qualificazione, ha sfidato i migliori talenti d’Italia in una competizione che premia non solo la precisione dei robot, ma anche l’originalità del pensiero scientifico e la capacità di raccontare il proprio territorio.
Al centro della missione a Palermo c’è stato un ambizioso progetto scientifico che mira a trasformare la tecnologia in uno strumento di narrazione. Grazie alla consolidata collaborazione con il Museo Archeologico “Francesco Ribezzo”, i ragazzi della Pacuvio hanno elaborato una soluzione innovativa che permetterà di esportare e raccontare la storia millenaria di Brindisi su un palcoscenico di rilievo nazionale.
Attraverso la robotica, i reperti e le vicende storiche della “Porta d’Oriente” prendono nuova vita, dimostrando come l’innovazione possa essere il miglior veicolo per la valorizzazione dei beni culturali.
A rendere possibile questa importante trasferta è stato il fondamentale sostegno del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) di Brindisi (www.dtascarl.org). In questa fase cruciale, il DTA ha scelto di scendere in campo come sponsor ufficiale dell’evento, garantendo alla squadra le risorse necessarie per affrontare la finale nazionale: un segnale forte di come il mondo dell’impresa e della ricerca guardi con estremo interesse ai talenti che crescono nelle scuole brindisine.
I ragazzi si sono misurati nelle canoniche prove della competizione (Gara di Robotica, Project Design, Core Values e Innovation Project), portando con sé l’orgoglio di una città che sa innovare partendo dalle proprie radici.
“La partecipazione alla finale nazionale è un traguardo straordinario,” commentano dalla scuola. “Poter raccontare la nostra storia a Palermo, supportati da partner come il Museo Ribezzo e il DTA, ci spinge a dare il massimo. È la dimostrazione che quando il territorio fa rete, i nostri ragazzi possono volare alto.”











































