Da Fratelli d’Italia ad una lista a sostegno di Emiliano: l’ex sindaco Carluccio è uno dei candidati di “Senso Civico”. Solo un giorno fa aveva detto: “Non ho ancora deciso”

BRINDISI – Che volesse cimentarsi con le elezioni regionali lo avevamo anticipato lo scorso mese di dicembre, quando newspam pubblicò l’indiscrezione secondo la quale Angela Carluccio – avvocato di professione ed ex sindaco della città di Brindisi per 10 mesi – stava organizzando la sua discesa in campo con Fratelli d’Italia (https://www.newspam.it/lex-sindaco-angela-carluccio-candidata-alle-regionali-2020-con-fratelli-ditalia).

All’epoca non si conosceva neanche il nome del candidato Presidente del centro destra, al punto tale che ci chiedemmo come mai una persona che nel 2016 aveva vinto le amministrative con una coalizione di centro potesse decidere di ritentare – magari con maggior fortuna – la lotteria delle regionali col centro destra e senza neppure sapere chi, in caso di vittoria, sarebbe stato il Governatore. Così, a fiducia.

Un’ipotesi, quella della candidatura della Carluccio con Fratelli d’Italia, che era ancora concreta sino a pochi giorni fa, quando indiscrezioni davano le segreterie provinciale e regionale molto divise sulla sua persona. Il fronte del ‘sì’ era quello che sosteneva la necessità di avere in lista delle donne, così come imposto dal Governo nel sistema elettorale regionale; il fronte del ‘no’ sosteneva il diniego alla persona che, seppur innegabilmente rispettabilissima, aveva lasciato dietro di sé un’esperienza politica non proprio esaltante. Ricordiamo tutti come è andato a finire il suo pur breve mandato alla guida della città… Ma il fatto  che l’ex sindaco Carluccio abbia fallito una volta, non significa che debba farlo sempre. E visto che le è stata offerta (come ha dichiarato in una recente intervista: “Ho ricevuto diverse proposte e le sto vagliando“), o se l’è cercata, un’altra possibilità, è giusto che ci riprovi. Fin qui, dunque, nulla di strano. Le sue ambizioni politiche sono più che legittime, se ha fatto tesoro degli errori compiuti in passato. Ciò che, invece, non torna è questo repentino cambio di rotta. Passare, infatti, dal partito di Meloni al Pd di Emiliano, suo acerrimo nemico ai tempi del suo mandato (Emiliano era il principale sponsor del suo antagonista alle amministrative, Nando Marino), non ci sembra molto lineare. A dire il vero, di esempi in tal senso ce ne sono tanti. Non ci scandalizziamo più, purtroppo. Dalla Carluccio, però, ci aspettavamo altro, forse perchè lei stessa è stata vittima di ‘tradimenti’ politici. Eppure, in men che non si dica, sfumata la candidatura con il centro destra, ha accettato l’invito di Pino Romano a candidarsi nella sua civica “Senso Unico”, dove ci sono altre due donne: la consigliera comunale di Fasano Loredana Legrottaglie, con una lunga militanza politica nel PD (e tra i promotori di Senso Civico in Puglia) e l’assessore comunale di Cellino San Marco Valentina Cascione. Lista che è stata presentata stamattina a Brindisi, a Palazzo di Città e della quale fanno parte anche lo stesso Pino Romano,  consigliere regionale uscente ed il consigliere comunale di Ostuni Giuseppe Tanzarella, figlio dell’ex sindaco della Città Bianca Domenico. Proprio giovedì sera, giorno della inaugurazione del comitato elettorale di Romano al quartiere Commenda, la Carluccio – nel corso di una intervista rilasciata al collega Renato Rubino di Brindisi Time, aveva riferito che era lì in quanto “amica da tempo di Pino Romano”, che aveva ricevuto “diverse proposte di candidatura” e che, soprattutto, stava ancora vagliando dove posizionarsi. Lo stesso giorno, però, il nostro giornale aveva già in mano, nero su bianco, i nomi della lista che è poi stata presentata in mattinata. E, tra quei nominativi, c’era già il nome di Angela Carluccio. Non ci è ancora chiaro perchè non dirlo già quella stessa sera, visto che ormai era cosa nota a tutti. Ci auguriamo solo che l’avvocato Angela Carluccio abbia maggior fortuna ma, soprattutto, che possa vivere più serenamente questa esperienza di quanto non le sia stato concesso 4 anni fa.

Pamela Spinelli

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1 COMMENTO

  1. É vero che il PD non più niente di sinistra, ma imbarcare un’appartenente alla destra, seppure in coalizione, li rende ancora meno credibili.
    Un altro motivo per non votare Emiliano.

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