Corruzione: indagati in quattro, tra cui un ex dirigente dell’Asl di Brindisi ed un ingegnere brindisino

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, in
collaborazione con la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Brindisi, hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale procura, relativa a misure cautelari di tipo interdittivo nei confronti di quattro persone. Si tratta di due imprenditori e due dirigenti di impresa. L’esecuzione delle misure cautelari arriva a conclusione di una complessa indagine coordinata dalla Procura e svolta prima, dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Brindisi e, successivamente, dal Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari per illeciti contro la Pubblica Amministrazione e, nello specifico, alla corruzione.

Le indagini avrebbero consentito di acquisire a carico del direttore amministrativo pro-tempore dell’Asl di Brindisi e di altre quattro persone contestazioni in merito a fatti avvenuti a Bari e provincia tra il 2016 ed il 2017. Secondo l’accusa, il pubblico ufficiale avrebbe promosso il pagamento di fatture relative a manutenzioni straordinarie non richieste e non adeguatamente documentate per oltre 1,3 milioni di euro; nonche’ una proposta economica, presentata dalla stessa azienda, relativa alla fornitura di filtri “anti-legionella” al prezzo ritenuto antieconomico 379.500 euro. Commessa, questa, successivamente acquisita dall’A.S.L. di Brindisi da un altro operatore al prezzo di 8.500 euro. Quale contropartita del proprio interessamento illecito, il pubblico ufficiale avrebbe ricevuto indebite utilita’ consistenti nella ristrutturazione, a titolo gratuito, di un immobile di sua proprieta’ a Bari per un valore di circa 63.000 euro. Il gip presso il Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura, ha, ora, emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, della durata di 9 mesi, per concorso in corruzione nei confronti di quattro persone coinvolte. Il provvedimento cautelare non prevede, invece, l’applicazione di alcuna misura nei confronti del pubblico ufficiale, comunque indagato per lo stesso reato, perche’ sono venute meno nei suoi confronti le prescritte esigenze cautelari, in quanto collocato in congedo nel 2018.

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