Coppa Italia Eccellenza, Taranto e Brindisi si annullano: 0-0 tra occasioni mancate e un rosso discusso

Il primo turno di Coppa Italia d’Eccellenza tra Taranto e Brindisi si è concluso con un pareggio a reti inviolate, un risultato che ha generato sensazioni contrastanti in entrambi i campi. La partita è stata segnata da momenti chiave, tra cui un’espulsione controversa e numerose opportunità non concretizzate. La qualificazione resta apertissima e si deciderà il 25 settembre al Fanuzzi, nel match di ritorno.

Dalla parte del Brindisi, il tecnico Salvatore Ciullo ha evidenziato la buona partenza della squadra, capace di “approcciare bene alla gara, tenendo il possesso del pallone e creando qualche occasione”. Tuttavia, l’espulsione di Lobosco al 57′ ha radicalmente modificato l’incontro, come ammesso dall’allenatore. Nonostante l’inferiorità numerica per circa 35 minuti, Ciullo ha elogiato la reazione dei suoi: “i ragazzi dopo il rosso hanno dimostrato grandecarattere”. La decisione arbitrale è stata peraltro contestata a fine gara dal diesse Righi per un presunto rigore non concesso al Brindisi, precedente al cartellino rosso.

Sul fronte del Taranto, il tecnico Ciro Danucci si è detto  soddisfatto della prestazione dei suoi, affermando di non aver “nulla da rimproverare ai ragazzi, hanno fatto una grande partita contro una squadra forte”. I rossoblu hanno preso il controllo della partita dopo un avvio del Brindisi, creando molteplici occasioni da gol. Danucci ha sottolineato come il portiere avversario Antonino abbia compiuto “quattro o cinque miracoli”, negando più volte il vantaggio ai suoi. Nonostante il forcing offensivo e la superiorità numerica, culminata con due pali colpiti nel finale, la palla non è entrata. Danucci ha espresso un rammarico per “un punteggio pieno” che sarebbe stato meritato, lodando l’attaccamento dimostrato dai suoi giocatori.

Il risultato di 0-0 riflette quindi un equilibrio precario: il carattere del Brindisi ha resistito alle pressioni, mentre il Taranto ha mostrato grande forza offensiva pur peccando in concretizzazione.

Giancarlo Errico

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