Colpo Gobbo: “TELECAMERE DELLE MIE BRAME CHI E’ IL PIU’ NARCISO DEL REAME?” – di Bastiancontrario

Quando ci sono venti di guerra, spuntano plotoni di generali in pensione. Quando c’è allarme per i cambiamenti climatici, arrivano branchi di meteorologi incazzati come lupi, anche se sfoggiano un gentile papillon alla Mercalli. E così in caso di terremoti, allorché gli studi televisivi pullulano di esperti espertissimi, e in caso di pesti suine quando sono schiere di medici, veterinari e qualche macellaio a spiegare il porco problema al volgo profano. Da una settimana, come ben sapete, è giunta l’ora del virologo da sbarco che discetta a tutte l’ore e su tutte le reti, comprese quelle da pesca, tant’è che la domanda sorge spontanea: ma se sta folla di scienziati sta sempre in tv, quando cazzo lavora! Non è che se questi dottoroni stessero chiusi in laboratorio a sperimentare avremmo già risolto l’emergenza coronavirus?Esibizionismo patologico, delirio di epifania, come quelli che prendono la povera casalinga di Voghera o il pensionato di Canicattì, entrambi emozionati sino all‘incontinenza urinaria involontaria per essere inquadrati dal seducente occhio della telecamera. E all’acuto giornalista che porge loro la domanda più difficile che ci sia “Cosa prova in questi momenti?”, balbettando, sudando e facendosela sotto, rispondono con un filo di voce “Paura, tanta paura!”. E gli entusiastici bonaccioni che, davanti allo stadio come davanti a qualsiasi altra cosa, non appena scorgono un imbecille con il microfono in mano con al suo fianco un ometto oberato da telecamera , gli si mettono di fronte smaniosi di essere intervistati? Così si comportano i nostri cari professoroni, sempre pronti a rilasciare dichiarazioni a ciclo continuo, per strada, nei loro confortevoli uffici o più spesso negli studi televisivi, fossero anche quelli di TeleTuturano libera. Accanto a questi luminari smaniosi come shampiste in cerca di pubblicità, siedono poi gli opinionisti d’assalto quattro stagioni, eternamente disposti a dire la loro su la qualunque cosa: Questi geni rispondono al nome di Sgarbi, Trafiletti, Mughini, Zecchi, Meluzzi, Mauro Coruzzi (Platinette), Luxuria, Alba Parietti, Irene Pivetti, tutti vecchi tromboni esebizionisti snob che sarebbero cacciati a calci da ogni bar che si rispetti ma che in televisione trovano un habitat ideale e che, oltretutto, per le cazzate che sparano vengono pagate profumatamente come escort di lusso. Non mi meraviglierei se questi professoroni specializzati in narcisologia virale, uscendo dagli studi a mezzanotte, chiedessero al vigilante di turno di farsi un selfie per ricordare la giornata della loro gloria. In fondo, come diceva la bonanima di Andy Warhol, ognuno ha diritto al suo quarto d’ora di celebrità… (anche se ormai dura da dieci giorni).

Bastiancontrario

 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO