Colpo Gobbo: “SPIONI ALL’AMATRICIANA” – di Bastiancontrario

O tempora o mores, dove sono andate a finire quelle vecchie, care spie di una volta, quegli uomini duri  dagli occhi di ghiaccio e dai nervi d’acciaio! Intelligenti ed intrepidi, erano capaci di fare il doppio e persino il triplo gioco, sempre con determinazione e coraggio, pronti a subire le pesanti conseguenze delle loro azioni, prendendosi ogni responsabilità, affrontando con dignitosa spavalderia estenuanti interrogatori e piccole celle blindate dalla luce sempre accesa. Ora gli intrighi internazionali hanno perso drammaticità per assumere i contorni più molli ed umani della commedia all’italiana. Il teatro delle azioni si è spostato da Mosca a Pomezia, dal caviale e vodka alla scapece e bianco dei Castelli Romani. Nel più classico stile patrio, il capitano non  coraggioso Walter Biot si è trasformato in Albertone, appellandosi all’antico motto longanesiano del Tengo famiglia”. Siamo passarti così dal “Codice Rebecca” di Forsyth al ”Codice Crestor” di Biot. Ed anche i sudditi dello zar Putin non sono più   i freddi e spietati protagonisti de “Dalla Russia con amore”, ma solo imbolsiti funzionari da salotto e da posteggio. Un tempo, anche le compagne degli agenti segreti erano di un’altra pasta. Condividevano le sorti dei loro uomini in segreto, chiuse in assoluto mutismo. Ma le cose sono cambiate e la moglie del Walter, ufficiale ma non gentiluomo, già piagnucola giustificando il maritino “Abbiamo quattro figli e quattro cani, il mutuo da pagare, il giardino da manutenere, poverino, lui non ce la faceva proprio…”. Per questo il capitano di fregata si è trasformato in capitano di fregatura, svendendo per quattro euro segreti militari (“Da Walter, prezzi modici, pagamenti rateali”). E’ probabile che tra qualche giorno ci ritroveremo la moglie piangente da Barbara D’Urso, a perorare la causa  del povero travet con le stellette che tradì la Patria per amore della famiglia ( o piuttosto per non essersi accontentato di un alloggio della Marina Militare a costo agevolato). Siamo un popolo di poeti, santi e  navigatori, ma soprattutto di furbetti spesso ingenui e patetici.

Bastiancontrario

 

CONDIVIDI

1 COMMENTO