Colpo gobbo: “Per favore, filatevi l’onorevole!” – di Bastiancontrario

Mauro D’Attis è davvero un bravo ragazzo. Intelligente, preparato, gran lavoratore e persona per bene. Ha preso molto sul serio il suo compito di coordinatore regionale di F.I. e, ancora di più, il suo ruolo di parlamentare brindisino (lui, da galatinese trapiantato, si sente tale). Per questo studia le carte, è aggiornatissimo sui problemi del territorio e sempre pronto a dar battaglia. Si sente addosso la responsabilità di essere il paladino di Brundisium, e di conseguenza la sua generosità lo porta ad intervenire ogni volta che i lupi minacciano le pecorelle locali. La sua iperattività si esplica tramite post, tweet, elaborazioni di proposte legislativa ma ancora di più tramite l’arma (spuntata) delle interrogazioni parlamentari. Novello Don Chisciotte, parte lancia in resta contro i nemici della sua (adottiva) amata città e, a ogni offesa, grida “Al lupo, al lupo” con forza pari all’indignazione. Una volta interroga perché ha sentore che nell’Istituto comprensivo del Casale non si voglia festeggiare il Natale (ma il giorno seguente viene clamorosamente smentito dalla dirigente scolastica e dai fatti), un’altra sbraita contro Trenitalia rea di aver previsto un treno super veloce Roma-Lecce che salta la stazione di Brindisi come una Piovarolo qualsiasi. Ma gli esiti sono assai deludenti. Come quelli di altre battaglie e interrogazioni. Di recente, dopo aver interrogato il ministro della salute sugli effetti negativi di un’antenna telefonica in quel di Latiano, scrive al prefetto Guidato per conoscere ragioni delle delle drastiche misure adottate in occasione del disinnesco della famosa bombetta poi, non contento della risposta minimale, passa a vie di fatto interrogando il ministro competente. Risultato pratico: zero. Però lui non demorde, anzi insiste. Ieri ha preso la penna (Ca va sans dire) e ha interrogato ancora per sapere per che cacchio di motivo hanno fatto sfollare i poveri bronzi dal Museo “Ribezzo”. Oh, intendiamoci, l’abbiamo pensato tutti che quella era stata una cavolata stellare ( “Surtout pas trop de zèle, diceva l’acuto Talleyrand) ma … si può pretendere che il Ministro ammetta questo pubblicamente e che la Corte dei Conti, in ben altre faccende affaccendata, apra un fascicolo per verificare i costi di detta operazione? Finirà, more solito, in una bolla di sapone. Allora due sono le cose: o il rampante Mauro desiste dall’abbaiare alla luna e si dà una calmata, magari studiando nuove strategie, oppure che i ministri e le autorità in genere si decidano a filarlo almeno un po’ dandogli retta. E’ pur vero che è un figlioccio del cavaliere, ma non è che le colpe dei padri devono per forza ricadere sui figli! E rispondetegli in maniera adeguata a questo benedetto interrogante seriale, fatelo contento, in fondo siano a Natale! Ed è proprio per questo che, in coda di pezzo, formulo i miei più bastiancontrari auguri sia all’Onorevole D’Attis che a tutti i lettori di New Spam.

Bastiancontrario

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