Proseguono serrate le indagini dei carabinieri sul colpo da milioni di euro messo a segno nella filiale Unicredit di Corso Garibaldi a Brindisi. Non si esclude la pista di un possibile basista, qualcuno che avrebbe fornito ai ladri informazioni strategiche come la pianta esatta della banca, i percorsi di accesso e di fuga, facilitando così l’ingresso e l’uscita dei malviventi. Il furto è stato messo a segno con precisione chirurgica: decine di cassette di sicurezza nel caveau sono state aperte, e il sistema d’allarme non ha reagito. Porte e finestre risultavano intatte, alimentando il sospetto che la banda abbia potuto contare su indicazioni dall’interno o da chi conosceva molto bene la banca. L’azione è avvenuta durante i festeggiamenti patronali, approfittando della confusione e dei rumori della festa. Tuttavia, il tempo necessario per forzare numerose cassette e selezionare gioielli e denaro suggerisce una conoscenza accurata dei locali. I carabinieri continuano a visionare i filmati delle telecamere di sorveglianza e ad ascoltare testimoni per ricostruire l’esatta dinamica del colpo ed identificare i responsabili. Nel frattempo, i clienti della banca attendono di essere convocati dalla direzione. Non tutte le cassette sarebbero state svaligiate: si parla solo di quelle più grandi, ma è proprio questa incertezza a generare ansia tra i clienti che dovranno quanto prima avviare l’iter per un eventuale risarcimento.











































