Danilo Capriati

BRINDISI – Sono quelle notizie che ti dilaniano il cuore. Entri su facebook e leggi che un amico, Danilo, è andato via. “Ma come” – direte: “Eravate amici e neppure sapevi che fosse malato?”. Proprio così, perchè questa vita benedetta non ti lascia neppure il tempo di respirare, tanto si è assorbiti tutto il giorno e tutti i giorni dal lavoro, dalla famiglia, dai mille impegni.

Ti ho conosciuto ai tempi della preparazione per l’ingresso all’Isef di Urbino: tu venivi dalla pallavolo, io dal tennis. Ogni mattina ed ogni pomeriggio, per non so quante settimane, ci incontravamo assieme agli altri compagni al campo di atletica della Masseriola per allenarci e prepararci al test di ingresso in quell’Istituto di Educazione Fisica che era la naturale prosecuzione delle nostre vite di atleti. Tu, sempre con il sorriso sulle labbra e con la battuta pronta. Tu, pieno di vita e di energia. Poi, è arrivata la tanto agognata esperienza all’università: ce l’avevamo fatta! il nostro sogno si stava realizzando. Ed anche ad Urbino eri sempre il più gioioso, il più energico, il più intraprendente. Sorridevi della mia incapacità a fare gli esercizi di attrezzistica: io, un po’ imbranata in quelle maledette verticali e ruote, tu leggero come una piuma. Ti invidiavo per questo, come tu invidiami me per la mia caparbietà nello studio.

Finita l’università per entrambi – e con grandi soddisfazioni – siamo rientrati a Brindisi. Per un po’ non ci siamo più visti. Poi ti ho ritrovato col tuo sogno realizzato – l’apertura di una palestra – e tu hai trovato me a fare questo mestiere che è sempre stata la mia passione. E tu lo sapevi e condividevi perchè, come me, amavi scrivere.

Mi dispiace, amico mio. Mi dispiace di non aver saputo nulla sino ad oggi. E mi maledico per questo. Maledico questa frenesia che ci fa perdere di vista le cose importanti. Ora tu sei nel mondo dei giusti ed io continuo a battere su questa tastiera chiedendomi PERCHE’.

Un abbraccio, mio dolce amico.

Pamela

5 COMMENTI

  1. Anch’io l’ho saputo tramite FB.
    Purtroppo la distanza da Brindisi fa di questi scherzi!!
    Ho giocato con lui a pallavolo negli anni ’90 con la PGS Appia ai salesiani. Non trovo le parole, sono scioccato.
    A Brindisi come sempre si muore per questi brutti mali per colpa dell’inquinamento dei mostri che ci circondano!!!
    Un abbraccio forte alla famiglia…
    Ciao Danilo…

  2. Una notizia improvvisa, gelida, inaspettata e molto dolorosa ci ha colpiti poche ore fa. Il nostro giovane istruttore della palestra, che solo pochi giorni era con noi per l ora di ginnastica, non c’è più, è morto! Difficile, impossibile comprendere e accettare! Sono vicina al dolore della famiglia e di tutti coloro che gli vogliono e gli vorranno sempre bene.

  3. Quanta tristezza caro Danilo.Sei stato uno dei miei allievi più semplici e altruisti.Buono ,disponibili e sempre sorridente Qunte risate quando venivi a l’azione .quanto eri affettuoso.Non potevi essere diverso con un papà è una mamma simili.Ora insieme al mio grande Tonino sarete in paradiso vegliate su mamma Tina e aiutatatela a sopportare la vostra mancanza

  4. Arrivederci prof…ti ho conosciuto troppo tardi…gli ultimi due anni della tua breve vita…ogni volta che venivo nella tua palestra per vedere allenare mio figlio Samuele con il suo amico Paolo,era una gioia vederti…ci mettevi anima e corpo come se fossero tuoi figli…mi dispiace di averti vissuto poco…con il cuore in mano ti dico solo Arrivederci prof

  5. Un grande dolore anche se ci conoscevamo poco..ma ho avuto modo di parlarti nella tua palestra.Eri una persona dolce consapevole del tuo dolore della tua malattia che nascondevi Ora mi hai lasciato un vuoto incolmabile .Pensero’ a te sempre perché abitando accanto alla tua palestra sarà impossibile girarmi dall’altra parte. Riposa in pace dolce Danilo.

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