Chiusura stazione, Quarta (FI): “Per accelerare lavori, ditta appaltatrice costretta a lavorare senza sosta e questa notte un operaio è morto”

BRINDISI – Per accelerare i lavori di chiusura dell’ufficio di Brindisi la ditta appaltatrice del servizio di automazione è stata costretta a lavorare senza sosta e questa notte un operaio è morto folgorato e due sono in ospedale.

Il Sindaco intervenga sui vertici baresi e blocchi immediatamente questa situazione.

Come già evidenziato dall’on D’Attis ciò che sta accadendo è inaccettabile.

Questa accelerazione di RFI (di Bari) nel desertificare Brindisi risponde solo ad una logica di affossamento del territorio.

Lecce ovviamente non verrà interessata al momento dalla chiusura dell’ufficio movimentazione.

La stazione diverrà pericolosa e senza controllo soprattutto alla luce del passaggio dei treni cisterna gas che attraversano l’intera città.

RFI avrebbe dovuto investire sui servizi in stazione, sottopassaggio che si allaga ogni qualvolta arriva un temporale e servizi aggiuntivi per i disabili e invece, si elimina il personale che presidiava costantemente e quotidianamente la stazione.

Non dimentichiamo cosa è accaduto a Viareggio.

Non lasciamo che Brindisi diventi un #binariomorto.

Gianluca Quarta consigliere FI

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