Una notizia importante per la città di Carovigno e per l’intero territorio: il Comune è stato ammesso a un finanziamento di quasi 3 milioni di euro da parte del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia.
Dopo aver superato diverse fasi di verifica e valutazione, è arrivato il via libera al progetto **“Il Castello si racconta – Valorizzazione, innovazione e accessibilità del Castello Dentice di Frasso”**, un intervento strategico destinato a trasformare uno dei simboli più importanti della città in un luogo ancora più vivo, inclusivo e aperto alla comunità.
L’investimento complessivo permetterà di realizzare interventi strutturali e nuovi servizi culturali con l’obiettivo di rendere il Castello Dentice di Frasso un autentico polo culturale dinamico e accessibile. La struttura sarà pensata per ospitare attività espositive, eventi performativi, laboratori e percorsi di visita innovativi, capaci di unire storia, tecnologia e partecipazione.
Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità universale. I nuovi percorsi saranno progettati per garantire una fruizione ampia e inclusiva anche alle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, attraverso l’eliminazione delle barriere fisiche e sensoriali, l’impiego di strumenti tecnologici dedicati e adeguate soluzioni di mediazione culturale.
Il progetto punta inoltre a una valorizzazione sostenibile del bene culturale, rafforzandone l’attrattività turistica e consolidando il ruolo del Castello come punto di riferimento per la vita culturale e sociale della comunità.
Determinante è stato il lavoro svolto nella fase di progettazione, che ha coinvolto progettisti e ufficio tecnico comunale non soltanto dal punto di vista degli interventi strutturali, ma anche nella definizione di modelli gestionali innovativi, nel ripensamento dei servizi culturali e nella costruzione di percorsi partecipativi.
Ma le prospettive positive non si fermano qui.
Attualmente il Castello Dentice di Frasso è di proprietà della Provincia di Brindisi. Nel 2014, durante l’amministrazione guidata da Mimmo Mele, è stato sottoscritto un contratto di locazione trentennale che prevede un canone annuale di 165 mila euro oppure investimenti sul bene culturale da compensare, con la possibilità di arrivare al riscatto definitivo della struttura.
Grazie a questo importante finanziamento, potrebbe ora aprirsi una prospettiva particolarmente significativa: anticipare il trasferimento della proprietà del Castello dalla Provincia di Brindisi al Comune di Carovigno, un passaggio che rappresenterebbe un momento storico per la città.
Un risultato che testimonia la capacità dell’amministrazione comunale di intercettare risorse e opportunità strategiche per il territorio, investendo sul patrimonio culturale come motore di crescita, identità e sviluppo.
Per Carovigno si apre così una nuova fase: quella di un Castello che non sarà soltanto custode della memoria, ma protagonista del futuro.











































