Calcio, il Brindisi non va oltre il pareggio con il Matera

Nuovo pareggio per il Brindisi che al “Fanuzzi” non riesce a ottenere la vittoria che le avrebbe permesso di annullare quasi del tutto la penalizzazione d’inizio stagione. Il Matera è squadra sicuramente dotata di giocatori che le permettono di essere considerata formazione di rango, capace di poter lottare fino al termine della stagione per una posizione di alta classifica; soprattutto adesso, visti gli ultimi movimenti di mercato che hanno permesso ai lucani di beneficiare in un sol colpo del contributo di: Di Piazza, Zampa, Tazza e Testagrossa.

Tutto sommato la partita non ha offerto un grande spettacolo e a parte i due gol, di Tomaselli quello del Matera e di Marcheggiani per il Brindisi, il primo tempo non regalava altre emozioni. Nel secondo tempo ci si aspettava un atteggiamento più aggressivo da parte biancoazzurra ma purtoppo, come è spesso capitato altre volte, questo non si è verificato, vuoi per l’atteggiamento tattico dei materani e vuoi per una ormai conclamata inconsistenza tecnica e caratteriale di alcuni giocatori brindisini, Mokulu su tutti. I lucani hanno protestato per una presunta rete non concessa su un pallone calciato da Di Piazza che colpiva la traversa superando, secondo loro, la linea di porta per poi rientrare in campo; l’arbitro non è stato di questo avviso e ha fatto proseguire. Anche i bianco azzurri hanno recriminato per un rigore non concesso per fallo di mano in area materana sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da capitan Marcheggiani; il tiro veniva deviato con il gomito di un giocatore in barriera, ma anche in questo caso il direttore di gara non ha ritenuto d’intervenire.

Dopo cinque minuti di recupero si chiudeva l’incontro, con la sensazione che anche questa volta il Brindisi ha perso un altra buona occasione per lanciare un segnale positivo ai tifosi che, nonostante la difficile situazione di classifica, continuano credere nel miracolo salvezza.

In sala stampa c’è stato il veemente intervento del direttore Andrea Gianni che, a proposito dell’arbitraggio, ha chiesto un maggior rispetto da parte degli organi competenti nei confronti di una città e una società che non può essere penalizzata oltre a quanto già subito. Condivisibile il suo pensiero anche se obiettivamente è onesto evidenziare come questa squadra, nonostante l’apporto di un tecnico vincente come Ragno, evidenzi dei limiti che non sono solo psicologici ma sono anche di natura puramente tecnica

Giancarlo Errico .

 

 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO