Amici lettori, oggi faccio un grande scoop: vi racconto infatti un clamoroso retroscena che ha visto protagonista il prof. Nicola Ingrosso, personaggio molto noto in città per le sue attività di docente, giornalista e, da pochi mesi, anche di scrittore.
Giovedì sera, a palazzo Granafei-Nervegna, durante la presentazione del suo romanzo “Tre donne all’improvviso”, incalzato da un giornalista presente in sala, l’autore ha dovuto ammettere che tempo addietro ha sventato un tentativo di corruzione nei suoi confronti operato da tre emissari qatarini. “Tre uomini all’improvviso” lo avevano avvicinato al bar dove Nicola abitualmente consuma la colazione e gli avevano chiesto con una certa viscida insistenza, di ambientare il romanzo a Doha e non a Brindisi, di chiamare il protagonista Mustafà Al Hassad e non Fabio Ranieri e, dulcis in fundo, di mutare il titolo del romanzo in “Trenta donne velate all’improvviso”.
I malandrini, con tutta evidenza,avevano attinto informazioni dettagliate presso la Casa Editrice, già in possesso delle bozze. Per sostanziare la richiesta, il capo delegazione aveva posto davanti al professore, una grande busta gialla su cui campeggiava la scritta “C’è pasto per te” da e dalla quale facevano capolino na trupea di banconote di piccolo taglio. “Prendi pure profesore, sonno 750.000 euri, queli che tu quatagni in quindece anni di lavoro…” gli aveva sussurrato mellifluo il furbetto del catarino mostrandogli i suoi gialli dentoni da cammello. A questo punto il nostro Nico non ci ha visto più, si è alzato, ha puntato il dito contro la troika e ha urlato sdegnato “Via, andate retro diavoli del deserto, come vi azzardate a mancarmi di rispetto? Non sono mica un politico io! Il romanzo parlerà della bella Brindisi e della sua gente, di amori monogami, appassionati ma sempre vissuti uno alla volta, e non in modalità poligama! Andate a farvi fottere voi e i vostri maledetti soldi!”.

Onore a quest’uomo tutto di un pezzo che non ha esitato un istante a scegliere la strada della dignità, dell’onestà e della brindisinità. Ed ora, se volete, acquistate e regalate questo romanzo che parla di noi, della nostra incantevole Brindisi, ed anche di luoghi del cuore della Puglia…
Gabriele D’Amelj Melodia











































