Il discorso del Sindaco di Brindisi Marchionna in occasione della festa Patronale certifica il totale fallimento della sua amministrazione. Non si può, dopo due anni e mezzo dall’elezione, dichiarare di aver “capito” solo ora dove trovare i fondi per far ripartire la città, affermando che i fondi saranno reperiti dalle compensazioni dovute dalle imprese fin dal 2010, quindi anche durante la consiliatura in cui l’attuale Sindaco era vice sindaco di questa città.Né è accettabile fare l’elenco delle cose ancora da realizzare, quando nei primi due anni e mezzo non è stato fatto nulla, mentre in più occasioni si è sprecato denaro pubblico, anche con il ritardo nel risanamento della MULTISERVIZI, costato ai cittadini ben 5,5 milioni di euro.Il discorso è stato più da candidato sindaco che da Sindaco in carica da oltre due anni. Ha indicato il programma elettorale per i prossimi due anni e mezzo, dimenticando che quelli appena trascorsi sono stati sprecati, dalla rigenerazione e manutenzione urbana al progetto di reindustrializzazione di Brindisi.È come se qualcuno si proponga come capitano di una nave esponendo cosa farà per farla ripartire e, dopo aver ricevuto la fiducia dei cittadini ed assunto il comando, dopo due anni e mezzo di immobilità della nave salisse in coperta a dire ai passeggeri che “forse” ha capito dove trovare la benzina per far partire la nave, Inaccettabile.La città continua a essere una nave abbandonata, senza guida, alla deriva, perdendo ogni giorno nuove occasioni. Sintomatico per tutti è la perdita dell’evento sul Susumaniello proposto dall’Associazione Italiana Sommelier a questa amministrazione, che questa amministrazione ha lasciato cadere.Dopo due anni e mezzo di immobilismo il Sindaco può anche chiedere nuova fiducia ai passeggeri, ma solo consentendogli di votare e di esprimere il loro giudizio. Si dimetta quindi e si sottoponga al voto dei cittadini.I brindisini non possono sopportare altri due anni e mezzo di questo supplizio quotidiano.
Roberto Fusco
Capogruppo M5S comune di Brindisi














































PER FAVORE NON PARLATE PIU’ NESSUNO,NE’ DI MAGGIORANZA NE’ DI OPPOSIZIONE,DEL MANCATO EVENTO DEL SUSUMANIELLO,QUANDO NELLA NOSTRA CITTA’ DI BRINDISI, SONO IN CORSO LAVORI DI DIVERSE OPERE PUBBLICHE,ALCUNE DECISAMENTE INUTILI,ALTRE CHE NON SARANNO MAI COMPLETATE ED ALTRE ANCORA CHE RIMARRANNO SOLO UN SOGNO….PER ESEMPIO IL PALAEVENTI,ETC,ETC.
PASSATA LA FESTA DEI SANTI PATRONI SI FACCIA INSIEME ,PER IL BENE DELLA NOSTRA AMATA BRINDISI,NELLA MASSIMA ASSISE CITTADINA, UN PIANO CONDIVISO DA TUTTE LE FORZE POLITICHE E DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA,DELLE REALI PRIORITA’ CHE SI POSSONO CALENDARIZZARE NEGLI ALTRI 2 ANNI DI CONSILIATURA E DELLE EMERGENZE CITTADINE….TUTTO IL RESTO E’ POESIA O MEGLIO PSICODRAMMA…..
L’imprevisto comizio elettorale tenuto in occasione della festa patronale testimonia la pazienza dei cittadini ad ascoltare fatti e circostanze inverosimili per il dovuto rispetto ed il grande amore verso i Santi Protettori. .
E’ pura chimera l’invito civile e garbato rivolto dall’avv. Roberto Fusco alle motivate dimissioni del Sindaco: l’irresistibile attaccamento alla carica unito al legisttimo onorario mensile percepito evidentemente lo tengono lontano da detto pensiero. Allora. Stimo utile precisare che è mio convincimento della assoluta irrealizzabilità di introito al bilancio comunale della somma, peraltro in difetto, di venti milioni a seguito di operazioni di transizione energetica. Brindisi non è e non può essere allo stato città modello di transizione energetica non fosse altro che per assoluta mancanza alla normativa del settore e per le lunghe e particolari procedure contabili da osservare per l’impostazione in bilancio dell’introito in parola.
Brindisi, 10/09/25 Dott. Francesco Leoci