Il Brindisi si ferma sul pareggio (1-1) contro il Brilla Campi a Campi Salentina, segnando il suo primo “mezzo passo falso” nella terza giornata del campionato di Eccellenza. Quella che poteva essere la terza vittoria consecutiva per gli uomini di mister Totò Ciullo si è trasformata in un punto che, per quanto visto in campo, appare tutto sommato giusto. Per i biancazzurri, si tratta di un’occasione palesemente sprecata per consolidare la propria posizione in classifica.
La prestazione del Brindisi è stata decisamente “sotto tono”, una brutta copia della squadra brillante e dominante ammirata nelle precedenti sfide contro Galatina e Bitonto. In particolare, il primo tempo ha visto i biancazzurri subire a lungo l’iniziativa dei salentini, i quali sono stati capaci di costruire un paio di ghiotte occasioni da rete.
Nonostante un atteggiamento diverso nella ripresa, che ha portato al vantaggio del Brindisi con Burzio su calcio di rigore, la reazione del Brilla Campi è stata significativa e meritata. I padroni di casa, con coraggio e determinazione, hanno continuato a macinare gioco, trovando il pareggio nel finale con Marti. Il gol, un calcio di punizione da grande distanza, ha beffato il portiere brindisino Staropoli.
Questo pareggio non solo interrompe la serie di due vittorie consecutive del Brindisi, ma servirà anche da importante lezione per i biancazzurri. La squadra ha ora compreso quante insidie il campionato di Eccellenza possa nascondere, anche su campi considerati, sulla carta, meno quotati. Il Brilla Campi, dal canto suo, conquista un punto prezioso contro una delle formazioni più attrezzate del torneo, a dimostrazione del proprio valore.
La reazione del Brindisi è ora attesa con impazienza. Prima, un impegno in Coppa Italia contro il Taranto nella giornata di giovedì. Successivamente, la squadra dovrà affrontare la sfida casalinga contro l’Ugento, un’occasione fondamentale per dimostrare di aver imparato la lezione e riprendere il cammino con la determinazione necessaria a raggiungere gli obiettivi stagionali.
Giancarlo Errico









































