Un incontro pieno di emozione, riconoscenza e speranza quello avvenuto all’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, dove una donna – colpita un anno fa da un batterio rarissimo, con appena due casi registrati in tutta Italia – è tornata per abbracciare e ringraziare il personale sanitario che le ha salvato la vita.
A causa della gravità dell’infezione, la donna aveva subito l’amputazione dei quattro arti e di una parte del naso. Un percorso durissimo, affrontato con coraggio e sostenuto dalla competenza e dall’umanità dei medici e degli operatori dei reparti di Rianimazione e Malattie Infettive del Perrino.
Nei giorni scorsi è riuscita a tornare in ospedale per salutare il personale del reparto Infettivi, accolta con grande affetto da medici e infermieri che l’hanno seguita nei momenti più critici della malattia. A causa della stanchezza fisica non ha potuto raggiungere anche il reparto di Rianimazione, ma – come ha promesso – lo farà presto per completare quel gesto di gratitudine che nasce dal cuore.
Il suo ritorno è diventato un simbolo di rinascita e di speranza, ma anche un riconoscimento al lavoro silenzioso e instancabile di chi, ogni giorno, nella sanità pubblica, combatte per salvare vite umane anche nelle situazioni più difficili.











































