A quattordici anni di distanza, a Brindisi il tempo non ha cancellato il ricordo. Il 19 maggio 2012 una bomba esplose davanti ai cancelli della scuola “Morvillo Falcone”, segnando in modo indelebile la storia della città e dell’intero Paese. In quell’attentato perse la vita Melissa Bassi, appena 15 anni: l’unica vittima di un gesto che sconvolse profondamente l’Italia.
Oggi, nell’istituto che Melissa frequentava e che porta anche il suo nome, si è svolta la cerimonia “Ricordando Melissa”, un momento di memoria condivisa pensato per trasformare il dolore in riflessione e in vicinanza concreta alla famiglia.
All’evento hanno partecipato studenti, sotto la guida della dirigente scolastica Irene rappresentanti delle istituzioni e diverse realtà del territorio, riuniti per rinnovare un impegno collettivo nel segno del ricordo e della consapevolezza.
Presenti anche i genitori di Melissa, che da anni custodiscono con discrezione e forza una memoria che continua a essere condivisa dalla città e dalle nuove generazioni.
Per Brindisi, il 19 maggio non è soltanto una data sul calendario: è una ferita collettiva ancora aperta, una memoria che resiste nel tempo e che continua a vivere soprattutto tra i ragazzi che, ogni giorno, attraversano gli stessi cancelli della scuola.











































