“Brindisi, la nostra storia e la nostra identità non sono in vendita!”

Roberto Quarta

Mastro, forse oggi seduto nei suoi uffici climatizzati, ha dimenticato cosa significa veramente essere brindisini. Parla di identità, parla di storia, ma sa davvero dove si trova? Sa che proprio lì, dove oggi si decidono i destini del porto, una volta batteva il cuore vibrante della nostra città? Ti presento il Desiree a Mare. Non era solo un locale, era un’icona.  Un luogo stupendo, un balcone sul Mediterraneo, libero e accessibile a tutti: cittadini in cerca di un tramonto, turisti in attesa ansiosa dell’imbarco per la Grecia, amanti della nostra terra. Era lo spirito di Brindisi: accogliente, storica, viva. Una Brindisi che precorreva i tempi. All’epoca, mentre Bari era ancora poco più di una conca (definiamola così, con rispetto ma con verità storica), Brindisi aveva già un porto millenario e un’eleganza internazionale incarnata nel Desiree.  La nostra città era il vero ponte verso l’Oriente, e il Desiree ne era il simbolo. Un Gesto d’Amore dall’Autorità Portuale. È giunto il momento di porre fine a questa ingiustizia storica. Facciamo un appello accorato all’Autorità Portuale: dimostrate un vero gesto d’amore nei confronti di Brindisi. Libertate quei locali storici! Sgomberate gli uffici burocratici da un luogo che appartiene all’anima della città.  Restituite il Desiree a Mare ai brindisini, alla loro storia e al loro futuro. Brindisi merita di riappropriarsi dei suoi spazi più iconici.

Roberto Quarta

Consigliere comunale

BRINDISINO

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1 COMMENTO

  1. Apprezzabili appaiono gli interventi del Consigliere comunale Roberto Quarta nel produrre gli sforzi onde frenare i temerari interventi della Gestione Marchionna nelle temerarie spese finanziarie del Comune sicchè accade che spesso detto Consigliere perde la strada maestra per bloccare tale mala gestio. E’ il caso, per esempio, dell’illegittimo corposo proliferare del numero dei capi gruppo consiliari che ha creato uno spreco finanziario rilevante oltre ad agevolazioni non dovute a personale dell’Ente. Ben poteva il Consigliere Quarta o altri animati dalla stessa volontà ricorrere all’adozione di semplici provvedimenti amministrativi per il blocco immediaato dell’illecito adempimento. Penso che sia compito del Segretario Generale dell’Ente la decisione della mala gestio comunale e che resti ancora oggi l’immediato intervento dovuto. Ma si è ancora in attesa del mancato intervento al riguardo dell’Organo di Controllo Contabile del Comune nel mantenere tale misfatto cui dovranno rendere conto i gestori dell’Ente Pubblico e cioè Direzione di tesoreria comunale, Prefetto, Presidente e componenti organo interno comunale con le dovute attestazioni conseguenti all’osservanza del D.L.174/2012 del 19/10/2012, convertito i, L. 07/12/2012 n. 213. Ovviamente e senza allarmismi per i lavoratori, fra le rsponsabilità dei consiglieri comunali devono essere sistemate le varie indennità al personale dipendente come quelle per rischio generico, per disagio, per vigilanza per Polizia Locale. E non per ultimo va segnalata la immdiata verifica con la società leccese che detiene la gestione di tutto il personale occupato dal Comune. In conclusione, penso che la presente annotazione troverà tutto sommato la condivisione ad un esame della sitazione riflettente il personale del Comune con lo scopo di una corretta tenuta gestionale delle maestranze occupate.
    BR. 23/06/2026 Dott. Francesco Leoci già presidente di diversi Organi di Revisori Contabili Comunali.

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