Brindisi e virus, No Tap: “Fermate il cantiere TAP/SNAM”

Mentre Italia e gran parte del mondo sono in balia di un virus sfuggito di mano, tra contagi in continuo aumento, morti, locali chiusi e danni economici,Tap e Snam continuano a lavorare nei cantieri tra San Foca e Brindisi non adottando nessuna delle precauzioni richieste per la limitazione dei contagi da Covid-19, mentre i normali muratori e cantieri sono fermi. E noi cittadini non possiamo neanche controllare il loro operato: ricordiamo che i vertici TAP e SNAM sono indagati dalla Procura di Lecce per disastro ambientale. Perché non si chiudono i cantieri?

Ci arrivano foto e comunicazioni dal cantiere che evidenziano la mancanza di dispositivi di sicurezza, quali mascherine o altro, e operai con personale tecnico a stretto contatto tra di loro e con le società locali in subappalto e operatori locali di vigilanza, nonostante la richiesta distanza di almeno un metro.
Dalle informazione in nostro possesso la maggior parte degli operai provengono dal nord Italia, dove ci sono la maggior parte dei più grandi focolai di Coronavirus, ma sono comunque liberi di circolare e lavorare nei nostri territori senza che nessuno attui dei controlli su di loro.

Riguarda anche i cantieri SNAM da Matagiola a San Pietro e a Torchiarolo, più la sede TAP zona industriale di Brindisi e la sede TPIDL alla Minnuta di fronte alla chiesa di San Leucio, poi la sede SNAM Brindisi, Via E. Fermi 5/d, e in tutti gli alberghi dove dormono questi tecnici e operai, provenienti quasi tutti dalle zone rosse del Nord e che fanno turni di 14 giorni, tornando poi nelle zone rosse.
Chi controlla che questi operai non siano contagiati e quindi di conseguenza contagiare altre persone mentre tutta Italia cerca di stare a casa?

Il Comune di Melendugno aveva già fatto un esposto il 16 Marzo 2020 (Prot. N. 6005) e segnalazione a ASL Lecce e Regione Puglia.

Il Movimento No TAP di Brindisi invita i sindaci di Brindisi, San Pietro, Torchiarolo e tutti gli altri sindaci sul tracciato o che ospita operai e tecnici TAP/SNAM, di segnalare il cantiere ad ASL e Regione Puglia e ordinare la sospensione dei cantieri per motivi precauzionali raccomandati dall’ultimo DPCM.

 

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