Brindisi, caos al Belvedere di Piazza Santa Teresa: la denuncia dei residenti

A pochi giorni dalla rimozione delle barriere disposta dal Comune di Brindisi, il Belvedere di Piazza Santa Teresa torna al centro delle polemiche. I residenti e i condomini della zona parlano senza mezzi termini di un “ritorno al degrado degli anni ’80”, denunciando una situazione di totale anarchia che metterebbe a rischio la sicurezza di pedoni e automobilisti.

Secondo quanto riferito dagli abitanti, a meno di una settimana dall’ordinanza dirigenziale del 1° aprile – che ha previsto la rimozione dei paletti per restituire l’area alla cittadinanza – il risultato sarebbe stato diametralmente opposto rispetto agli obiettivi dichiarati dall’amministrazione.

“Non si è trattato di una restituzione ai cittadini, ma di un vero e proprio abbandono”, affermano i rappresentanti dei condomini. “Il Belvedere è diventato un parcheggio selvaggio a cielo aperto, occupato giorno e notte da auto e moto”.

I residenti contestano anche la narrazione istituzionale secondo cui l’area sarebbe stata precedentemente interdetta alla fruizione pubblica. “L’accesso ai pedoni, alle famiglie e ai turisti non è mai stato vietato”, sottolineano, evidenziando come anche numerosi cittadini sui social abbiano confermato questa versione.

Con la rimozione delle barriere, spiegano, si è assistito a un rapido peggioramento delle condizioni: traffico fuori controllo, assenza di segnaletica, schiamazzi notturni e comportamenti incivili. “Oggi al posto delle famiglie e dei passeggini vediamo auto parcheggiate ovunque, moto che circolano senza regole e situazioni che compromettono il decoro urbano e la sicurezza”, denunciano.

Particolarmente critica, secondo i residenti, è la mancanza di interventi successivi alla rimozione dei paletti. Nonostante fossero stati annunciati provvedimenti per la messa in sicurezza dell’area, questi non sarebbero ancora stati attuati. “L’ordinanza è stata eseguita immediatamente, ma tutto il resto è rimasto lettera morta: niente segnaletica, nessun controllo”.

La vicenda, inoltre, si inserisce in un contesto più ampio di contestazioni legali già avviate. I cittadini parlano di un iter amministrativo oggetto di verifiche da parte delle autorità competenti, che dovranno valutare la legittimità e la correttezza della procedura.

Nel frattempo, la richiesta è chiara: il ripristino immediato delle condizioni di sicurezza e il blocco del traffico veicolare nell’area del Belvedere.

“Non si può definire ‘restituzione alla città’ ciò che, nei fatti, è solo caos e inciviltà”, concludono i residenti.

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