Borromeo: “La movida non è un male da estirpare”

Si è appena concluso il Consiglio comunale e, tra i vari provvedimenti discussi, sento il dovere di esprimere una riflessione sulla mozione relativa al “Cillarese Park District”, saggiamente ritirata dal collega Roberto Quarta per una riformulazione.

In questi giorni si è sviluppato un ampio dibattito pubblico. Un confronto utile, che ho seguito con attenzione, ma in cui il termine *movida* è stato spesso utilizzato in modo improprio e ambiguo.

Ci sono però due espressioni che meritano una riflessione più profonda:

“delocalizzare la movida fuori dal centro storico” e “ridurre il Parco del Cillarese alla movida”.

Sono concetti che, a mio avviso, risultano fuori luogo e in alcuni casi persino denigratori.

Voglio essere chiaro: la movida non è un problema, né un male da estirpare.

La movida è una risorsa.

È risorsa economica, perché genera lavoro e sostiene tante attività.

È risorsa sociale, perché crea occasioni di incontro e vitalità urbana.

È risorsa turistica, perché rende la città attrattiva e viva.

Parliamo di quella movida urbana e diffusa, costruita nel tempo grazie all’impegno e al sacrificio di tanti operatori della somministrazione, che rappresentano una parte importante del nostro tessuto produttivo.

Come amministrazione, da tempo, stiamo portando avanti una linea chiara:

la movida va governata, non ostacolata.

Serve equilibrio. Serve regolamentazione. Serve rispetto reciproco tra esigenze dei residenti e diritto allo sviluppo economico.

Su questo stiamo lavorando con serietà, e i recenti aggiornamenti illustrati oggi in Consiglio dal Sindaco vanno proprio in questa direzione.

Noi siamo dalla parte dello sviluppo.

E lo sviluppo passa anche dal contributo che una movida sana, regolamentata e responsabile ha dato e continuerà a dare alla nostra città.

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1 COMMENTO

  1. A tutti i pro movida propongo un esperimento. Una intera settimana da trascorrere in un appartamento posto nel.pieno della movida dovendosi alzare alle 6 di mattina per andare al lavoro.
    Al termine di questo “esperimento “vediamo
    se si esprimono ancora opinioni pro movida. Va tutto bene sino a quando disturba altri. La teoria è una cosa la realtà un’altra.

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