BCL: Urlo Happy Casa Brindisi. Si arrende anche il Paok Salonicco – di Dario Recchia

Dopo la fantastica vittoria in campionato di domenica scorsa contro la Virtus Roma, l’Happy Casa Brindisi, dopo sole 24 ore, era chiamata a giocarsi le ultime chances di passaggio del turno di FIBA Champions League contro il Paok Salonicco che già l’aveva sconfitta nel match di andata in Grecia. Per Banks e compagni ci voleva la classica impresa dal momento che si doveva smaltire anche l’overtime giocato contro la squadra di coach Bucchi e la perdurante assenza di Dominique Sutton ed Alessandro Zanelli. Ma il bello della palla a spicchi e che non c’è mai nulla di scontato soprattutto quando in campo scendono non dei giocatori di basket ma cinque fantastici guerrieri. L’Happy Casa Brindisi porta a casa una gara pazzesca dopo una rincorsa durata 30 minuti e con un finale non adatto ai deboli di cuore. Lo fa mettendo in campo cuore,coraggio e un pizzico di follia che non guasta mai in queste situazioni. Di fronte, stasera, un Paok Salonicco venuto in Italia con la voglia di fare bottino pieno e con tanti giocatori con punti nella mani e con le mani caldissime. Percentuali altissime nel primo tempo per gli ospiti che hanno fatto impazzire la difesa avversaria che ha provato in tutti i modi a contenere i cecchini avversari. Su tutti Shannon Shorter, 26 punti all’attivo che ha davvero fatto vedere i sorci verdi alla difesa biancoazzurra. Ma non solo; Bobby Brown già visto in Italia, ha messo sul parquet brindisino tutto il talento di cui dispone ben coadiuvato da Aaron Best e, nell’ultimo periodo, dalla freddezza di Adam Smith che per ben due volte è riuscito a realizzare due canestri da tre punti al limite dei 24 secondi. Vitucci, questa sera, è riuscito molto bene a distribuire le poche energie dei propri atleti trovando grande disponibilità dalla panchina. E’ stato il gruppo degli italiani capeggiato dal rientrante Ale Zanelli che ha suonato la carica per venire e a capo di un match che ad un certo punto poteva prendere una brutta piega. Bene Luca Campogrande che nel primo tempo ha messo tre triple in pochi minuti così come buono è stato il contributo in attacco ma anche in difesa di Gaspardo (7 punti per lui). Determinante, ad ogni modo, il rientro in squadra del play Zanelli che oltre agli 11 punti messi a referto, ha dato ordine ed equilibrio alla squadra. Il vice capitano sta marchiando questa stagione con prestazioni di alto livello sia in campionato che in coppa e la sua crescita è ormai sotto gli occhi di tutti. Ma non è stata solo la vittoria dei singoli. Mai come in questa serata dove le forze erano davvero poche si è visto un gruppo davvero granitico che ha lottato sino alla fine e la tripla della vittoria di Stone (20 punti e top scorer della sua squadra) è stato l’emblema di una serata dove la squadra si è cercata ed ha voluto fortemente una vittoria che la rilancia all’interno del suo girone dopo 4 sconfitte consecutive. Di sicuro la vittoria di questa sera sposta alle prossime gare il destino per il superamento del turno anche in Europa ma è una vittoria che da ulteriore fiducia e consapevolezza per i prossimi impegni a partire dalla delicata trasferta di campionato di domenica contro la Germani Brescia. La speranza è che la squadra del Presidente Marino possa schierare in lombardia la migliore formazione possibile compreso Sutton che potrà dare un contributo importante sia in attacco che in difesa. A questo punto sognare non è più reato ma solo una lucida conseguenza di una squadra che, seppur stanca ed un po’ in affanno per le troppe partite giocate in questo ultimo periodo, ha lanciato un messaggio forte e chiaro!
Brindisi c’è!

Happy Casa Brindisi – Paok Salonicco 93-91 (20-31, 25-22, 28-18, 20-20)

Brindisi: Banks 14, Brown 17, Gaspardo 7, Thompson 6, Stone 20, Martin 8, Sutton n.e., Zanelli 11, Campogrande 10, Cattapan n.e., Ikangi 0. All. Vtucci

Salonicco: Brown 15, Margaritis 7, Best 14, Shorter 26, Wiggins 7, Smith 15, Tsochlas 2, Chatzinkolas n.e., Karamanolis 0, Iatridis n.e., Sarikopoulos 4, Knowles 1. All. Charalampidis

Foto www.championsleague.basketball

Dario Recchia

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