Basket: serata da incubo per la Valtur. A Mestre sconfitta che fa male – di Dario Recchia

Un’altra occasione sprecata!

Potremmo definire così la scialba prestazione della Valtur Brindisi che sul parquet di Mestre colleziona una secca sconfitta per 86-70.

La squadra di coach Bucchi ha disputato la classica “prova di trasferta” già vista troppe volte in questa stagione con una gara sotto tono, percentuali al tiro molto basse ed un gioco che si è affidato più alle iniziative dei singoli che al lavoro di squadra.

Potrebbe aver pesato sulle gambe dei giocatori brindisini la stanchezza dell’impegno di mercoledì a Cento ma obiettivamente la giustificazione sembra tener poco avendo a disposizione un roster lungo e collaudato.

Dall’altra parte del campo una Gemini Mestre alla ricerca di punti salvezza e che ha condotto una gara accorta, attenta e scrivendo a referto ben 5 giocatori in doppia cifra. I mestrini hanno messo in pratica un gioco in velocità e colpendo spesso dalla lunga distanza sia con i due stranieri Knight e Stewart ma anche con Aromando (top scorer con 19 punti) e Bonacini che è stato una vera spina nel fianco della difesa brindisina.

La Valtur non ha mai trovato le chiavi giuste per portare a casa la partita subendo il primo break ad inizio del secondo periodo (19-11) ma riuscendo a colmare il gap mettendo addirittura il naso avanti (19-21) con in campo Maspero, Francis , Copeland, Radonjic e Miani (il migliore dei biancoazzurri). Poi però da lì buio pesto con la squadra in balia delle onde e mai più in grado di ribaltare l’inerzia della partita. Tanti errori dalla lunetta (alla fine saranno ben 11), tiri affrettati e senza logica, forzature e tanto altro ancora che hanno permesso ai padroni di casa di prendere fiducia e di allungare nel punteggio.

Un terzo periodo da incubo con Mestre padrona del campo che mette a referto 26 punti costringendo i pugliesi a realizzare solo 15 punti. Una differenza netta con il tabellone che ha segnato il + 22 per i padroni di casa (64-42) e con lo scoramento sulle facce dei viaggianti che raccontava tanto di quello che stava accadendo in campo.

Bucchi ha provato con la zona tre due a mischiare le carte ma non c’è stato nulla da fare. Brindisi è sembrata spenta, quasi svogliata ed incapace a costruire un accenno di rimonta.

Alla fine la Valtur ha concluso la partita tirando con un misero 21 % da tre punti, perdendo la lotta sotto le plance (36 a 28) e con una prestazione di squadra davvero insufficiente. La migliore difesa del campionato che subisce 86 punti pone una giusta riflessione al netto del merito degli avversari che hanno comunque tirato con percentuali molto buone.

Un risultato che ancora una volta palese le difficoltà di questa squadra che fuori casa è la brutta copia di quella ammirata al Palapentassuglia per tutta la stagione. Un gap che Bucchi non è riuscito a colmare in questi mesi e che, a questo punto del campionato, può davvero condizionare il primo posto finale che vale la promozione diretta.

Con 5 partite ancora da giocare prima dei playoff la Valtur sciupa il rigore che le avrebbe permesso di lanciare un segnale chiaro al campionato. Sabato la Valtur sfiderà Livorno in casa, poi ci saranno la trasferta durissima di Scafati, l’incontro casalingo contro la Fortitudo Bologna ed infine il match di Pistoia ed il finale in casa contro Ruvo. A questo punto sarà necessario il bottino pieno e sperare in qualche passo falso delle altre per poter cullare qualche residua speranza di accesso diretto alla Lega A.

Gemini Mestre – Valtur Brindisi 86-70 (14-11, 27-20, 26-15, 19-24

Mestre : Stewart 14, Knight 15, Aromando 19, Bechi 12, Boussounka 2, Bonacini 12, Kazadi n.e., Porcu n.e., Parravicini 2, Giordano 4, Reggiani 6, Scarponi n.e. All. Ferrari

Brindisi : Cinciarini 9, Francis 11, Esposito 11, Copeland 12, Vildera 5, Radonjic 7, Maspero 2, Fantoma 0, Mouaha 0, Miani 13. All. Bucchi

Foto Legapallacanestro

Dario Recchia

 

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