Un playground che unisce sport, socialità e tradizione religiosa. È quello di piazza Santa Teresa, che si conferma cuore pulsante dell’estate brindisina: dopo il successo del Torneo dei Rioni, ospiterà ora un quadrangolare di pallacanestro dedicato ai giovani in occasione della settimana dei santi patroni Teodoro d’Amasea e Lorenzo da Brindisi.
L’appuntamento è per sabato 30 agosto, giorno di apertura delle celebrazioni. Dalle 21.30 quattro squadre, formate da ragazzi tra i 16 e i 19 anni, si sfideranno sul parquet cittadino in rappresentanza di altrettante parrocchie: San Giustino di Jacobis (Bozzano), Ave Maris Stella (Casale), San Leucio (Minnuta) e la stessa Cattedrale.
Il torneo andrà avanti fino a notte fonda, con la premiazione prevista durante la Messa pontificale di domenica 7 settembre.
«Lo sport è un linguaggio universale capace di avvicinare i giovani e la comunità intera alla festa dei nostri patroni – sottolinea don Mimmo Roma, parroco della Cattedrale –. Non a caso abbiamo voluto che il quadrangolare fosse il primo evento del programma: il basket, con i suoi valori di squadra, educa e unisce. Papa Francesco stesso ha più volte utilizzato l’immagine del basket per spiegare la vita di fede».
Il playground di Santa Teresa, diventato in poche settimane punto di ritrovo per centinaia di appassionati, si conferma così un luogo di aggregazione che intreccia sport, religione e tradizione popolare.
Il programma della festa patronale
Il torneo di basket sarà solo il primo passo di una settimana ricca di appuntamenti.
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Sabato 30 agosto: le statue di San Teodoro e San Lorenzo saranno solennemente collocate in Cattedrale.
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Venerdì 5 settembre: accensione delle luminarie.
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Sabato 6 settembre: la suggestiva processione via mare dal Porticciolo turistico al lungomare Regina Margherita, con arrivo ai piedi della Scalinata Virgilio, seguita dal tradizionale spettacolo pirotecnico.
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Domenica 7 settembre: celebrazione del pontificale in piazza Duomo.
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Lunedì 8 settembre: chiusura ufficiale delle celebrazioni.
La città si prepara dunque a vivere giorni intensi, tra spiritualità, tradizioni popolari e nuove forme di socialità. E quest’anno, accanto a processioni e messe solenni, il pallone a spicchi diventa simbolo di comunità e fede.











































