Assalto a portavalori: gip conferma matrice mafiosa, trovate anche la seconda auto del commando

Il gip ha confermato la matrice mafiosa dell’assalto al portavalori avvenuto lunedì scorso sulla statale Brindisi-Lecce. La Procura di Brindisi ha quindi chiuso il fascicolo aperto a carico di ignoti trasmettendo gli atti alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

A coordinare le indagini sarà il pm della Dda Carmen Ruggiero, con l’applicazione del sostituto Alessandro Prontera. Le attività investigative sono condotte dall’Arma dei carabinieri di Brindisi e Lecce.

Il commando, armato di kalashnikov ed esplosivo, aveva assaltato un portavalori carico di circa 6 milioni di euro, seminando il panico tra decine di automobilisti in transito lungo l’arteria.

Le ricerche si stanno concentrando nelle campagne a ridosso della statale 7 ter, tra Campi Salentina e Squinzano, e nell’area compresa tra Tuturano e San Pietro Vernotico.

Proprio nel territorio brindisino, nei pressi del cimitero, i carabinieri hanno rinvenuto una Jeep Compass e una Kia bianca, ritenute parte del parco mezzi utilizzato dal gruppo, insieme a un’Alfa Romeo Stelvio. La Jeep sarebbe stata impiegata durante le fasi del conflitto a fuoco con i militari. All’interno dei veicoli sono stati trovati elementi ritenuti riconducibili all’azione criminosa.

Nelle campagne di Squinzano, durante le operazioni che hanno portato alla cattura di Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello, era stata inoltre individuata un’altra Jeep, risultata rubata a un automobilista di passaggio dai malviventi in fuga.

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