Antonino (PRI): “A Tuturano il postino non bussa due volte!”

Poste Tuturano

Le ferie sono un diritto irrinunciabile di ogni lavoratore.

Ma quando si dispone di poco personale e si gestisce un servizio di pubblico interesse bisognerebbe avere l’accortezza di disciplinare meglio i turni di ferie.

E’il caso di Poste Italiane che ha disposto la chiusura di numerose filiali in città in alcuni giorni feriali di luglio ed agosto.

Se si abita in un quartiere cittadino poco male: si può raggiungere la filiale piùvicina,  le poste centrali oppure rivolgersi ad agenzie private di recapito postale.

Se si abita a Tuturano la situazione cambia radicalmente atteso che si tratta di una frazione posta a 12 chilometri dal centro cittadino ed in cui non è operante alcun sportello bancario e lo stesso servizio bancomat di Poste Italiane risulta sospeso da tempo.

I cittadini tuturanesi sono pertanto costretti ad utilizzare l’ufficio postale per la gestione dei loro risparmi ed altrettanto devono fare gli operatori economici della frazione.

Prendere atto che la filiale di Poste Italiane è rimasta chiusa nei giorni 17 e 21 luglio e poi ancora nei giorni 5,6 e 7agosto e lo sarà anche domani ha costituito una amara sorpresa per i tuturanesi.

Specie ove si consideri che la maggior parte dei fruitori sono persone anziane, prive di autovettura e quindi impossibilitate a rivolgersi altrove.

Senza contare le conseguenze pesanti in cui che potrebbero incorrere quegli operatori economici che avessero emesso degli assegni postali il cui incasso fosse stato reso impossibile per la chiusura dell’ufficio.

Si ritroverebbero protestati senza avere alcuna colpa ed iscritti nel registro dei protesti presso la Camera di Commercio e nella Centrale d’Allarme Interbancaria con la conseguente impossibilità di contrarre mutui.

Ci auguriamo che qualche Autorità intervenga su Poste Italiane affinché questa incresciosa situazione non abbia a ripetersi per il futuro.

 Il Capogruppo PRI

Gabriele ANTONINO

 

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1 COMMENTO

  1. Peccato! Più di qualcuno pensava, a ragione, che il giovane consigliere comunale Gabriele Antonino, nell’esercizio dell’incarico elettorale ricevuto, dovesse contribuito a rilevare, proponendone adeguate soluzioni, tematiche serie e di competenza dell’Ente Locale finalizzate alla legittima gestione del Comune. Così pare non sia accaduto laddove si voglia fare riferimento al surriferito articolo in cui ancora una volta viene affrontata una questione di non competenza comunale e viene completamente ignorata l’intera problematica afferente lo stato di default finanziario in cui versa l’Ente unitamente alla sue società partecipate. Appaiono fondate, per usare un eufemismo, le ragioni di illegittimità dei provvedimenti, per esempio, riguardanti l’adozione dei bilanci di previsione, variazioni degli stessi, del Dup, dei rendiconto di esercizio che, non impugnati, conseguono il mantenimento di questa Amministrazione ed alle forze di minoranza in Consiglio l’attaccamento allo scranno, presumendo l’acquisizione di facili consensi da parte di cittadini, che consente la sola funzione dell’apparire.
    Brindisi, 08/08/2021 Franco Leoci

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