Ancora senza esito le ricerche del 27enne Andrea Vetrugno

Sesto giorno di ricerche per Andrea Vetrugno, il bracciante 27enne di San Pancrazio Salentino scomparso lo scorso 15 febbraio. Nonostante l’imponente dispiegamento di forze, al momento non ci sono tracce certe del giovane, ma gli inquirenti stanno valutando alcuni indizi ritenuti potenzialmente significativi. Tra questi, uno scontrino fiscale da due euro battuto il 9 febbraio scorso dal registratore di cassa di un bar di Brindisi, alcune tracce di bivacchi in edifici rurali abbandonati, oltre a un avvistamento segnalato nei pressi del Santuario di Sant’Antonio alla Macchia. Le ricerche, coordinate dalla Prefettura di Brindisi, proseguono senza sosta, con l’impiego di elicotteri e droni per le perlustrazioni dall’alto, mentre a terra operano unità cinofile e squadre specializzate in ispezioni di pozzi e anfratti. L’area di intervento comprende le campagne circostanti la casa del giovane e le zone limitrofe alla strada provinciale per Mesagne, luoghi che Andrea conosce bene, avendoci lavorato sin da ragazzo. In paese c’è molta apprensione. Il sindaco Edmondo Moscatelli ha ricordato che inizialmente si era pensato a un allontanamento volontario, ma il passare dei giorni senza notizie ha destato forte preoccupazione. Andrea è alto circa 1,65 metri e, al momento della scomparsa, indossava felpa e pantaloni neri. Le autorità invitano chiunque possa avere informazioni utili a contattare immediatamente il numero unico delle emergenze 112. Le ricerche continueranno anche nelle prossime ore, con l’obiettivo di fare luce sulla scomparsa e riportare Andrea a casa.

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