Anche Mesagne ha la sua “Santa”: in Piazza San Pietro è festa per suor Giuseppina

Un lungo applauso in Piazza San Pietro ha accompagnato la Santa Messa celebrata da Papa Francesco per la canonizzazione di cinque nuovi Santi. Un cardinale britannico e quattro suore, una brasiliana, una svizzera, una indiana e una italiana, la religiosa Giuseppina Vannini, cofondatrice della congregazione delle figlie di San Camillo, meglio conosciute come le suore Camillane. Madre Giuseppina, di origini romane, vissuta tra il 1859 e il 1911, ha avuto in realtà forti legami con la Puglia. Nel 1894, chiamata dal vescovo di Brindisi, si mise al servizio dell’ospedale civile di Mesagne, che all’epoca contava 23 letti per gli infermi. Da allora tornò altre volte a Mesagne per fornire assistenza agli ammalati, come voleva la regola del suo ordine. Ma ebbe anche il tempo di insegnare ai bambini i primi elementi della dottrina cristiana. La gente cominciò ad affezionarsi a quelle suore: il malato – diceva madre Giuseppina – è il simbolo dell’uomo in costante bisogno di cure e assistenza del divino spirito. Dopo la beatificazione, voluta da Papa Wojtyla per aver guarito una donna da un melanoma, è arrivata dunque la canonizzazione per un miracolo che si verificò in Brasile, dove si stava costruendo una casa di riposo dedicata a madre vannini. Un operaio, durante i lavori, cadde nel vano ascensore e fece un volo di 11 metri, ma restò  illeso. Roma si prepara a grandi festeggiamenti: madre Giuseppina è la prima religiosa romana a diventare santa.

LASCIA UN COMMENTO