Amati: “Fare bene paga: la Corte costituzionale legittima l’internalizzazione delle RSA”

Abbiamo vinto… ma quante me ne hanno fatte passare. Ho atteso con pazienza. Abbiamo vinto. L’ha detto la Corte costituzionale: era legittimo il ritorno alla gestione pubblica delle RSA di San Nicandro Garganico, Troia e Campi Salentina, sulla scia della vicenda del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica. E ora un inciso, da tenere a memoria: non mi sono dimenticato del caso ADI Brindisi.

Grazie, innanzitutto, agli avvocati di causa Paolo Scagliola e Isabella Fornelli, e grazie all’avvocato coordinatrice Rossana Lanza.
La Corte costituzionale ha dato ragione alla Regione Puglia: l’internalizzazione delle RSA di San Nicandro Garganico, Troia e Campi Salentina è legittima, sulla scia di quanto già deciso per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica.
Con la sentenza n. 9/2026 la Corte ha chiarito tre cose decisive:
• nessuna deroga al pubblico concorso: non esistono scorciatoie o stabilizzazioni automatiche, come noi abbiamo previsto ed eseguito;
• nessun aumento della spesa sanitaria: le prestazioni restano nei LEA, quindi spesa obbligatoria;
• nessuna alterazione della programmazione sanitaria: si tratta di una riorganizzazione dell’offerta pubblica, non della creazione di nuove strutture.
In sostanza: finisce la proroga della gestione privata e le RSA rientrano pienamente nel servizio sanitario pubblico, sotto la responsabilità delle ASL.
Quando si dice che fare bene e nel rispetto della legge paga, non è uno slogan: è una sentenza. 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO