“Alzheimer: c’è una terapia per alcune forme. Ma per usarla c’è bisogno di organizzare immediatamente un sistema di test genetici”

La nuova terapia per alcune forme di Alzheimer, in grado di rallentare la sua “corsa” e garantire autonomia e funzioni cognitive ai malati, può essere somministrata solo se viene eseguito al più presto un test genetico di compatibilità.

In Puglia i potenziali pazienti eleggibili sono tra 2.000 e 7.000.

 

La differenza tra avere una cura e poterla usare sta tutta nell’organizzazione: individuare immediatamente i laboratori di genetica medica, garantire un percorso rapido e permettere alle persone di accedere al trattamento quando è utile, non quando è tardi.

 

La scienza corre e l’organizzazione sanitaria deve correre con lei.

Qui i dettagli 👉🏼 https://tinyurl.com/46buxhan

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