Per gli innamorati il giorno del proprio matrimonio è considerato il più bello della vita, ma non lo è sicuramente per la cravatta dello sposo.

Il taglio della cravatta è un’usanza che al giorno d’oggi non sembra più essere molto apprezzata, mettendo in imbarazzo gli sposi. Veniva effettuato durante il ricevimento, di regola al ristorante.

Erano gli amici dello sposo ad organizzarlo e i soldi venivano raccolti o in una bottiglia di vetro che veniva poi rotta davanti a tutti, o messi in una scarpa della sposa, o addirittura al posto del companatico in un panino tagliato che veniva poi morso dagli sposi. Se si considera che gli invitati un regalo l’hanno già fatto,  per alcuni tirare fuori ancora del denaro potrebbe non essere facile, specialmente di questi tempi.

taglio cravatta panino-soldi

Qualche volta, quando gli animi erano particolarmente allegri, venivano addirittura organizzate delle vere e proprie aste nelle quali parenti ed amici si contendono a suon di rialzi i resti della cravatta, con gran divertimento di tutti!

La cravatta veniva tagliata a strisce e il nodo veniva considerato la parte con più valore.

tagliocravatta

Se al ricevimento c’erano  tanti ospiti, la cravatta veniva tagliata in pezzi più piccoli, così i presenti che l’acquistavano, potevano fare un’offerta simbolica senza sentirsi obbligati a donare grossi importi. Se invece si trattava di un ricevimento con pochi invitati, era meglio diminuire i tagli per non perdere troppo tempo a trovare gli acquirenti.

Veniva attuata anche una strategia: verso la metà del pranzo di nozze, lo sposo approfittava di una visita alla toilette per sostituire la sua preziosa cravatta con un accessorio di poco valore.

Ci sono anche da considerare altre usanze, come il lancio del bouquet o della giarrettiera,tradizioni che sono vissute come un momento felice in cui gli invitati si portano a casa un ricordo del matrimonio che ha il potere di portare fortuna.

taglio-cravatta foto finale

3 COMMENTI

  1. Tra i riti e le tradizioni che si usano in Italia relativamente al giorno delle nozze, oltre al lancio del bouquet per la sposa, c anche, per lo sposo, il taglio della cravatta.

  2. Tradizione per fortuna obsoleta con lo scopo di spillare ancora soldi ai poveri invitati che evidentemente agli occhi degli sposi non hanno ancora scucito abbastanza quattrini.
    Assolutamente azione vergognosa da avvoltoi pezzari e scappati di casa.

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