BRINDISI – Sarà Brindisi, quest’anno, ad ospitare la Coppa Italiana Quidditch, il 20 e 21 maggio allo Stadio comunale “ Franco Fanuzzi” e precampo.
L’evento, organizzato annualmente dall’Associazione Italiana Quidditch, è stato  portato a Brindisi grazie al lavoro dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Brindisi Quidditch, che ha presentato la candidatura vincente per la stagione 2016/17.

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Prima d’ora mai disputata nel meridione nelle sue precedenti tre edizioni (Torino, Roma, Vignola), la Coppa Italiana Quidditch prevede la partecipazione di 18 squadre ufficiali italiane, con più di 300 atleti da tutto il paese a contendersi il titolo di campioni d’Italia. Il torneo avrà una durata di due giorni, dalla mattina alla sera. Lo Stadio di Brindisi sarà aperto al pubblico in maniera totalmente gratuita per tutto il fine settimana, un evento sportivo contornato da diverse attività. Il quidditch, come sport vero e proprio, nasce nel 2005 da un’idea di alcuni ragazzi dell’università del Middlesbury, negli USA e viene introdotto in Italia nel 2012 da Michele Clabassi, uno dei fondatori dell’Associazione Italiana Quidditch, ente che si occupa del quidditch nel territorio italiano dal 2013.

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Si tratta di uno sport misto e di contatto che combina elementi di rugby, pallamano e dodgeball, ma include anche dinamiche strettamente tipiche di questa disciplina. Si gioca in sette contro sette in un campo formato da un rettangolo con alle estremità due semicerchi (praticamente a forma di pillola). Ad ogni estremità del campo si posizionano tre anelli di differenti altezze. Esistono quattro differenti ruoli: tre cacciatori usano la pluffa (palla da volley) per segnare negli anelli, i quali vengono protetti da un portiere, mentre due battitori utilizzano i tre bolidi in campo (palloni da dodgeball) colpendo gli avversari per metterli momentaneamente fuori gioco. Dopo 18 minuti entrano in campo i cercatori – uno per squadra – che hanno il compito di catturare il boccino, facendo guadagnare 30 punti alla propria squadra e ponendo fine alla partita.

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Il boccino è una palla da tennis infilata in un calzino appeso (solitamente con un sistema a strappo in velcro) sul retro del pantaloncino dello Snitch Runner, un corridore super partes tipicamente in giallo. L’elemento più originale del quidditch consiste nella scopa, tubo di pvc che ogni giocatore dovrà tenere tra le gambe durante la partita, un handicap sportivo (come il palleggio nel basket o il solo utilizzo dei piedi nel calcio) che costringe gli atleti a giocare i palloni prevalentemente con una sola mano, aumentando lo spettacolo in campo. Ad oggi si contano numerose squadre presenti in tutta Italia: Roma, Milano, Torino, Bologna, Trento, Genova, Brescia, Verona, Imola, Siena, Bari, Brindisi, Lecce, Catania, Pescara, Perugia, Arezzo e tante altre ancora.

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A partire dalla stagione 2016/2017 è stata istituita la “Lega Quidditch”, che prevede 3 nuovi tornei interregionali (Gironi Verde/Bianco/Rosso) e una Coppa Italiana (ex Torneo Nazionale) come evento conclusivo della stagione di quidditch italiano.  Lunatica Quidditch Club (Brindisi), nata nel 2012, è la prima squadra del sud Italia.  La sua storia vede numerose partecipazioni a tornei ufficiali e non: campione d’Italia nel 2014 (Torneo Nazionale AIQ, Torino) e ben 3 edizioni dell’European Quidditch Cup alle spalle (Brussels 2014, Oxford 2015 e Gallipoli 2016), nonché numerose amichevoli regionali e ogni stagione diversi giocatori selezionati nella Nazionale Italiana Quidditch. Non ci resta che attendere la Coppa Italiana Quidditch, uno sport nuovo ed avvincente. Brooms up!

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