Affetto da SLA, con una pensione di 500 euro, paga 146 euro di ticket per ogni visita pneumologica: la denuncia dei figli

BRINDISI – Il signor Filippo Graziano è affetto da Sla. Dopo aver lavorato 50 anni, percepisce una pensione di soli 500 euro. Ogni volta che deve sottoporsi ad una visita  nel reparto di Pneumologia, al “Perrino” di Brindisi, è costretto a pagare un ticket di 146,00 euro. Non riesce ad ottenere la pensione di accompagnamento perchè fortunatamente (o sfortunatamente) riesce a mangiare da solo, sia pure sulla sedia a rotelle. Ha una fortuna: quella di avere due figli splendidi, Dominique, Pascale e Daniel, che si prendono cura di lui, anche economicamente, 4perchè diversamente sarebbe costretto a morire: se non di malattia, di stenti.

Di seguito la denuncia del figlio Daniel, affidata a facebook:

Dove non arriva la malattia a rendere difficile la vita di una persona, ci pensano i disservizi, le lunghe trafile burocratiche e la lotta per vedere riconosciuti i propri diritti.

Graziano Filippo, mio padre, da qualche mese malato di SLA paga un ticket oggi di 146,00€ per una visita in pneumologia in ospedale a Brindisi, per capire se respira bene o meno e quanto ancora respirerà non artificialmente. Parte dei farmaci della sua “cura” a suo carico. 
Percepisce dallo stato poco più di 500€ di pensione dopo aver lavorato solo 50 anni della sua vita.

Se non avesse noi figli ad occuparsi economicamente di lui sarebbe già morto, ma di fame oltre che della patologia.

Questa la vogliamo chiamare vergogna? Non basta.

Bocciato dalla commissione INPS per la pensione d’accompagnamento perchè riesce a mangiare ancora da solo in sedia a rotelle o ad alzarsi in piedi facendo pochi passi al giorno. 
Assegni di cura per malattie rare bloccati dalla regione in attesa del nuovo bando. Malattie per cui oggi una cura tra l’altro nemmeno esiste.

Amministratori inesistenti su questi temi, cure inesistenti. 
Siete la vergogna della vergogna. 
Noi continueremo a lavorare 17h al giorno e ad occuparci di nostro padre a spese nostre ma chi non ha dei figli o ha famiglie impossibilitate chiaramente muore?

Bestie. 
Non so più in che modo definirvi.

1 COMMENTO

  1. Servisse a qualcosa direi anch’io bestie inumane e incivili….dai venite a parlarmi dei migranti, ma fatemi il piacere, in primis, visto che in questo, e per questo Paese, ho lavorato e versato i contributi per 50 anni, ho il diritto che questo Paese, il mio Paese, si occupi di me, seriamente di me.

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