A Brindisi si chiude con successo il progetto (PRO)Pulsioni Digitali

Oltre 200 cittadini formati, 127 certificazioni rilasciate e un tasso di abbandono tra i più bassi: risultati e prospettive di un anno di formazione e comunità nel Sud Italia

Più di 200 ore di formazione in presenza, oltre 20 ore di coaching, 127 certificazioni informatiche rilasciate, 225 persone coinvolte nelle attività didattiche, con un’età media di 42 anni e una prevalenza femminile del 60%: sono questi i dati più rilevanti riscontrati nel progetto (PRO)Pulsioni Digitali.

Il progetto, promosso da Biblioteche Senza Frontiere Italia in partnership con Rete delle Reti e in collaborazione con Regione Puglia, è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale. L’iniziativa si è rivolta a cittadini disoccupati, inoccupati o in transizione professionale, con l’obiettivo di ridurre il divario digitale e facilitare l’inserimento lavorativo attraverso percorsi formativi innovativi. Il programma si è sviluppato in tre regioni del Sud Italia – Puglia, Campania e Calabria – attraverso tre poli professionali inclusivi, con attività avviate e concluse nei territori di Foggia, Trani e Brindisi.

Andrea Fontana, project manager di Biblioteche Senza Frontiere, commenta così i risultati raggiunti: «In totale abbiamo ricevuto circa 400 manifestazioni di interesse e più della metà delle persone hanno poi deciso di iscriversi a un corso. Sono stati realizzati 21 corsi in presenza, a cui si sono aggiunti momenti di coaching individuale e collettivo. Al momento contiamo circa 180 beneficiari già formati o attualmente in formazione. In Puglia, in particolare, abbiamo registrato i numeri più significativi: 196 manifestazioni di interesse e 113 beneficiari coinvolti nei percorsi formativi. Di questi, 98 sono già formati o in formazione e ben 75 hanno già ottenuto la certificazione EiPass. Il tasso di abbandono, inferiore al 15%, è molto incoraggiante rispetto alla media del progetto, che si attesta al 35%».

«Brindisi ha rappresentato una delle esperienze più importanti dell’intero progetto – aggiunge Fontana –. Qui sono stati attivati 3 corsi, con 41 beneficiari coinvolti, pari al numero più alto registrato insieme a Trani. Il dato riflette un grande interesse e una partecipazione costante da parte della comunità locale, che ha risposto con entusiasmo a tutte le attività proposte, contribuendo in maniera significativa al totale delle certificazioni rilasciate. La vivacità delle realtà coinvolte e l’ottima collaborazione con il territorio hanno reso Brindisi un modello di riferimento per future iniziative di formazione e inclusione digitale».

La giornata conclusiva del progetto si è svolta il 26 giugno a Palazzo Guerrieri, nel centro storico di Brindisi, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe. Al centro dell’evento l’Ideas Box, la mediateca mobile per la formazione professionale progettata da Philippe Starck, che ha ospitato momenti formativi e di networking. L’evento si è aperto con la conferenza stampa, introdotta dai saluti istituzionali del sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, e ha visto gli interventi di Mauro Bruno, dirigente della Struttura di Progetto Cooperazione Territoriale Europea e Poli Biblio-museali della Regione Puglia, Luigi De Luca, coordinatore dei Poli Biblio-museali, Ilaria Gaudiello, direttrice di Biblioteche Senza Frontiere Italia, Andrea Fontana, project manager, Giuseppe De Righi, presidente di Rete delle Reti, Sandra La Rosa dell’Associazione Italiana Educatori Finanziari, e in collegamento da remoto la dottoressa Elisabetta Barzelloni Responsabile Attività Istituzionali Area Digitale e Occupabilità del Fondo per la Repubblica Digitale.

Nel pomeriggio si sono svolti tre workshop tematici molto partecipati. Il primo, sulla rigenerazione urbana a base culturale, ha visto la collaborazione tra Biblioteche Senza Frontiere, ARCA Nord Salento, Hub Portanova e le Case di Quartiere di Brindisi, con interventi di Amilcare Licastro, Valentina Augenti, Daniele Guadalupi, Luigi D’Elia, Vincenzo Di Cugno e Davide Di Muri. A seguire, il workshop dedicato all’intelligenza artificiale per il settore culturale e sociale, condotto da Tiziana Mercurio di Certipass. Infine, Chiara Nocchetti ha guidato il laboratorio sullo storytelling e sulla consapevolezza narrativa. Durante l’evento si è tenuta anche la premiazione del contest fotografico “Daydreaming”, promosso dal Ministero dei Sogni in collaborazione con la Consulta Provinciale Studenti e il Collettivo Polaroads, alla presenza di Giovanni Luca Aresta, amministratore di Santa Teresa Spa, e Federico Mevoli, presidente della Consulta Provinciale Studenti.

La chiusura della giornata, con un momento conviviale di networking, ha confermato l’atmosfera positiva e la volontà condivisa di continuare a investire in percorsi che uniscono formazione, comunità e opportunità di crescita professionale. Il successo del progetto (PRO)Pulsioni Digitali non segna solo una fine, ma apre nuove prospettive per rafforzare le competenze digitali e sociali nei territori più fragili del Paese.

 

 

 

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