“176mila euro dal fondo di riserva per Viale Aldo Moro e Via Togliatti: intervento necessario, ma non dovevano pagarli i cittadini”

Roberto Quarta

Con una recente delibera di Giunta, sarebbero stati stanziati 176.000 euro dal fondo di riserva comunale, fondi che — vale la pena ricordarlo — appartengono ai cittadini. Questo importo dovrebbe servire a finanziare interventi su Viale Aldo Moro e Via Palmiro Togliatti, in particolare per la rimozione dei manufatti legati alla pista ciclabile, il ripristino dell’asfalto e la sistemazione dei marciapiedi.

Accoglierei positivamente questa notizia, anche se in ritardo: meglio tardi che mai ripristinare lo stato dei luoghi su una delle arterie principali della città, che ha subito disagi enormi a causa di un progetto sin dall’inizio contestato dalla cittadinanza, dai commercianti e da associazioni di categoria come Confesercenti.

Nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione agli assessori Elmo (Lavori Pubblici) e Antonucci (Ambiente), proprio per chiedere chiarimenti su questa vicenda. Come sappiamo, i fondi originari per il progetto arrivavano dal Ministero dell’Ambiente, ed è giusto capire cosa sia accaduto realmente, anche in merito all’utilizzo di risorse comunali.

Mi augurerei che anche la mia pressione — istituzionale e mediatica — abbia contribuito a sbloccare la situazione e a rimettere al centro le esigenze concrete di residenti e operatori economici della zona.

Tuttavia, non posso non ribadire un principio fondamentale: non dovrebbero essere i cittadini a pagare per gli errori altrui. I costi per la rimozione o la modifica dei manufatti non dovrebbero ricadere sulle finanze comunali, ma su chi ha progettato male, gestito peggio e insistito su un intervento dannoso, nonostante le evidenti criticità.

Con l’interrogazione che ho presentato, spero si possa fare piena chiarezza anche su questo punto: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, e come avviene per ogni cittadino, chi sbaglia dovrebbe pagare.

Roberto Quarta

Consigliere Comunale – Brindisi

Indipendente

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2 COMMENTI

  1. condivido il suddetto commento con l’aggiunta che il consigliere interrogante, felice come sempre dell’apparizione sulla stampa, dimentica avendone il potere di segnalare il caso agli organi preposti.
    dott. Francesco Leoci

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